Bocciata la proposta di Partecipattiva per una progettazione partecipata del prolungamento di Viale Kasman

La richiesta di Partecipattiva di convocare un Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza su Viale Kasman è stata respinta dal Consiglio Comunale con il voto contrario di Chiavari Avanti Così e di Forza Italia.
Attraverso il consigliere Taccone, Partecipattiva chiedeva di aprire alla città il dibattito sul prolungamento di viale Kasman, per porre le basi di una programmmazione partecipata. In particolare chiedevamo di invitare a parlare un rappresentante di ciascun ente pubblico interessato dall’opera, ma soprattutto un portavoce dei residenti nelle zone interessate dall’opera stessa.

In aula consiliare sono intervenuti il sindaco Agostino e il consigliere Rustichelli di Forza Italia.

Agostino ha ribadito di non volere il prolungamento di viale Kasman, dando sostanzialmente garanzia che fintanto che lui sarà al governo della città quest’opera non sarà fatta. Inoltre ritiene particolarmente complesso reperire finanzimenti per arrivare fino a Carasco e superare l’ostacolo della zona militare, al punto da dirsi sicuro di non vedere realizzata l’opera per il tempo che ancora gli rimane da vivere. Per quanto riguarda la voce dei residenti ha affermato di avere già recepito lui i lamenti di chi non vuole il primo tratto della strada.

Singolare e contraddittoria la posizione espressa dal gruppo di Forza Italia. Il consigliere Rustichelli ha ricordato che il suo partito già un anno fa aveva incontrato i residenti e da quell’incontro era emerso che “i residenti l’opera non la vogliono!”, per cui Forza Italia si considera portavoce di quei cittadini. Nel contempo ha però ribadito che Forza Italia è favorevole al prolungamento fino a Carasco. Se poi si considera che in Consiglio Regionale Forza Italia ha votato a favore di un atto di indirizzo che propone di realizzare immediatmente l’ormai famoso primo tratto e di avviare la progettazione definitiva fino a Carasco, la contraddizione diventa macroscopica.

Il centrosinistra non è intervenuto, pur votando a favore della proposta di Partecipattiva. Come interpretare quel silenzio? Non lo sappiamo.

Quali considerazioni possiamo fare?

Intanto constatiamo che chi è al governo della città non ha capito quale differenza ci sia tra l’ascoltare privatamente i cittadini e farli intervenire pubblicamente in un Consiglio dove le dichiarazioni vengono verbalizzate e diventano atto ufficiale.

In secondo luogo prendiamo atto che l’amministrazione Agostino non intende prolungare viale Kasman e di conseguenza non intende prendere decisioni per risolvere i gravi problemi di viabilità di via Piacenza e via Parma.
L’amministrazione Agostino sceglie di non decidere, lasciando tutto fermo. Questo non impedirà a chi subentrerà dopo (e prima o poi succederà che qualcuno subentri!) di rimettere mano al progetto attualmente in elaborazione all’ANAS, come dimostra l’accordo unanime dei due poli a livello di Consiglio Regionale.

Inoltre risulta altrettanto chiaro che chi siede in Consiglio Comunale non sa assolutamente cosa significa fare una “progettazione partecipata”. Chi meglio dei residenti a Ri e Caperana può suggerire ipotesi migliorative per il traffico di quella zona?
Ancora una volta constatiamo che è opinione comune che i cittadini vadano ascoltati solo per i loro lamenti, mentre i cittadini sono una importante risorsa per progettare. Ormai non è più possibile progettare grandi opere per un territorio senza coinvolgere fin dall’inizio i cittadini.

Infine la conclusione più importante: non ci sarà una progettazione partecipata per viale Kasman e per i problemi della viabilità di Caperana.

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3 Commenti a “Bocciata la proposta di Partecipattiva per una progettazione partecipata del prolungamento di Viale Kasman”

  1. Per completezza: Agostino promise di realizzare il prolungamento di Viale Kasman fino a Carasco, date un’occhiata qui (link all’originale, link alla copia di riserva).

  2. alessio giorgi scrive:

    Io sono dell’idea di guardare al futuro. Adesso è il momento di costruire le infrastrutture che saranno alla base del trasporto nel 2020. Bisogna eliminare le auto, i camion e le strade e pensare a mezzi di trasporto alternativi, ecologici, efficenti! rotaie, tram, metropolitane. In Svizzera è già così da anni. Chiavari sarà un paradiso rispetto alle grandi città e deve valorizzare territorio, mare, colline, acqua e aria per un turismo e qualità di vita di alto profilo. Chi nel 2020 non ci sarà non deve avere voce in capitolo, anche tra i cittadini di caperana e San Salvatore

  3. ROBERTO scrive:

    forse il nome “progettazione partecipata” suona un po’ sinistrorso e quindi demagogico o falsamente partecipativo (ne abbiamo esempi eclatanti nell’immobilismo della liguria in particolare:gronda di levante, di ponente e terzo valico)
    forse una vera progettazione partecipata potrebbe prescindere dalla volontà degli attuali regnanti e proseguire su una strada autonoma, raccogliendo le effettive esigenze degli abitanti, dei comuni limitrofi ed interessati, ed attraverso dichiarazioni di intenti controfirmate, protocolli di intesa e progettazioni di massima, per arrivare prima dei tempi della politica ad un progetto realizzabile, finanziabile ed attuale.
    buon lavoro vi seguo con molta simpatia ed ammirazione
    roberto

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