Porta a porta ….
È così che vorremmo che fosse fatta la raccolta dei rifiuti nei nostri comuni: porta a porta (No, Vespa non c’entra niente!).
E vorremmo che la tassa dei rifiuti fosse tanto più bassa quanto più siamo bravi a differenziare.
E vorremmo vedere in testa alle classifiche dei comuni virtuosi italiani tutti i nostri comuni tigullini, piccoli e grandi.
C’è chi c’è riuscito alla grande. In provincia di Torino, 19 comuni della zona di Chieri e Carmagnola, ce l’hanno fatta. Hanno realizzato un Consorzio tra loro, che, anno dopo anno, è arrivato alla metà. E ora sono contenti di poter affermare che ‘è possibile’.
Come hanno fatto? Possiamo imitarli?
Chiediamolo direttamente a loro.
Li abbiamo invitati a Chiavari per sabato 21 novembre all’Hotel Monterosa.
Abbiamo organizzato un convegno dal titolo “AMMINISTRARE BENE – esempi di esperienze che funzionano da replicare nel nostro Tigullio”.
Tutta la mattina sarà dedicata a capire come hanno fatto e come dobbiamo fare noi. Dalle 9.30 alle 13 ci sarà la possibilità di chiedere tutto e sgombrare la testa da ogni forma di scetticismo. Si può fare anche da noi!

Ma non è l’unica cosa che si può fare! No. C’è molto di più.
Lo sapevate che c’è un Comune in Italia che ha centrato tutta la sua politica amministrativa a partire dalla famiglia e da ciascuno dei suoi componenti?
Più di 100 progetti ‘rigorosamente laici’ centrati sulle persone che compongono i nuclei familiari. Ogni delibera di giunta parte da lì.
Si tratta di Castelnuovo del Garda (Vr). Un gruppo di cittadini che ci credeva ha messo su una lista civica, ha vinto le elezioni e poi si è messa al lavoro. E quest’anno è stata appena insignita del riconoscimento nazionale di “Città amica della famiglia 2008″.
Come hanno fatto? Possiamo imitarli?
Chiediamolo direttamente a loro.
Abbiamo invitato pure loro a Chiavari per sabato 21 novembre all’Hotel Monterosa; gli dedicheremo il pomeriggio e ci faranno sognare raccontandoci quali servizi hanno realizzato per i loro concittadini. A loro dedicheremo la fascia oraria dalle 15 alle 17.30.
Non potete mancare. Sono occasioni uniche per scoprire le cose belle che si fanno altrove.
Sono occasioni uniche anche per conoscersi e cominciare a lavorare insieme per il futuro del nostro territorio.

Ho già cancellato ogni impegno…sarò in prima fila….
vabbè, un poco di ironia…epperò ci sarò sicuramente…
buon lavoro
Buon lavoro davvero, peccato che non ci potrò essere.
Bravi!
Ma non so se riuscirò ad esserci ma vi prego di filmare l’evento! e metterlo online! Grazie
Nel piano provinciale dei rifiuti che è stato appena approvato si parla del porta a porta? Dalle dichiarazioni lette sugli organi di stampa nessuno vi fa riferimento.
Sembra che per la Provincia la strada per ridurre i rifiuti e aumentare la differenziata sia solo quella dell’educazione dei cittadini. A me sembra un po’ poco.
Ciao!
Da neo Tigullino e da persona sensibile al tema della raccolta dei rifiuti mi interessa molto!
L’unica cosa che non mi ha mai convinto è l’approccio della raccolta porta a porta: quali benefici porta rispetto alla raccolta nei cassonetti (differenziati)?
Non è più dispendiosa? E parlo sia in termini economici che in termini di effort del singolo cittadino?
Hai qualche studio / risorsa qualunque a portata di click sulla quale indirizzarmi?
Ciao ciao!
Ciao Fede!
I relatori del convegno risponderanno a queste domande con più precisione, io provo solo a darti un’idea.
In parole povere, ll problema dei cassonetti è che non consentono di aumentare la percentuale di rifiuti differenziati oltre una certa soglia. Se si vuole aumentare la percentuale di rifiuti differenziati occorre un altro sistema. Questo è quello che ci avevano spiegato due esperti di Legambiente.
Puoi verificare sul rapporto annuale di Legambiente sui comuni ricicloni per capire come fanno i comuni più virtuasi ad ottenere percentuali così alte.
Quanto ai costi probabilmente il servizio porta a porta in sè è probabilmene un po’ più costoso, però permette di ottenere materiali ben separati e quindi di valore. Dal punto di vista del cittadino invece, il sistema porta a porta permette di tassare molto chi non differenzia e poco chi invece si comporta in maniera virtuosa.
Non scendo oltre nei dettagli e nell’attesa del convegno ti invito ancora a indagare, magari partendo proprio dal rapporto di Legambiente.
Buona lettura
Grazie Cri per la risposta!
Beh, le motivazioni scritte per il porta a porta mi sembrano valide, soprattutto per quanto riguarda il “premiare” economicamente i cittadini che differenziano: anche questo può essere un incentivo anche per chi è meno sensibile alle tematiche ambientali.
Per domani temo che non riuscirò a venire (anche se non è persa ogni speranza!)
A presto, ciao!
I dati che ci vengono anticipati dai rappresentanti del Consorzio di Chieri ci dicono che i cittadini del chierese pagano in media meno dei nostri concittadini. Certo questo non può essere preso come dato assoluto, ma sabato contiamo di farci spiegare come sia possibile.
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