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Chicago “chiusa” per un giorno per evitare la bancarotta; e i nostri comuni?

Il 17 agosto su “Il Sole 24 ORE” è uscito un articolo che descriveva come, a causa della recessione, le grandi metropoli americane siano costrette a correre ai ripari e tirare la cinghia. A Chicago per un giorno tutti i servizi pubblici della città, dalla raccolta dei rifiuti alle biblioteche, sono stati sospesi per risparmiare sui costi degli stipendi pubblici e per cercare di limitare la bancarotta in cui versa la “windy city”. Non solo, il comune ha chiesto a tutti i lavoratori non sindacalizzati di prendere qualche giorno di ferie non pagate per contribuire a risanare il bilancio. Ancora una volta “il conto”, ossia la montagna di dollari che il governo americano ha sborsato per impedire che le banche fallissero, lo pagano i più deboli, ossia i fruitori di quei servizi che i comuni non hanno più denaro per assicurare.
E’ così lontana l’America? Continua a leggere

Nuovo polo di medici della mutua a Chiavari: disagi in vista?

Ci sono pervenute numerose segnalazioni da parte di cittadini che lamentano il fatto che si stia per aprire a Chiavari un nuovo polo di medici di medicina generale nella zona ovest della città, in fondo a via Martiri della Liberazione.  Molti medici di Chiavari, ai quali fanno capo diverse migliaia di pazienti, trasferiranno il proprio studio in questo polo.
I cittadini che ci hanno segnalato il fatto sottolineano due conseguenze negative:
1) nella zona ovest della città esiste già, in via Prandina, un altro polo che raggruppa numerosi medici generici: l’apertura di un nuovo polo in via Martiri della Liberazione porterà ad uno sbilanciamento della distribuzione dei medici sul territorio chiavarese, con una concentrazione sensibilmente alta nella stessa zona ovest della città, mentre su tutto il rimanente territorio rimarrebbero solo pochi medici.  Ed è noto che sono molti i cittadini, soprattutto anziani, che scelgono il medico in base alla vicinanza dello studio rispetto alla propria abitazione.
2) questa nuova sede è collocata in  zona pedonale, non accessibile a mezzi pubblici e auto private, con conseguente disagio dovuto alla necessità di dover raggiungere a piedi gli studi.
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Uno scivolo per bambini: un’altra occasione persa per decidere insieme ai cittadini

Grazie a Partecipattiva anche Sampierdicanne da oggi ha una piccola zona parco-giochi, in piazza Salvo D’Acquisto.

Perché diciamo che è grazie a Partecipattiva?

Spieghiamo l’antefatto: nel Consiglio Comunale di marzo a Chiavari, Partecipattiva, attraverso il suo consigliere Taccone, aveva proposto di “utilizzare una quota dell’avanzo di bilancio 2007 per realizzare un’area per il gioco libero dei bambini, adeguatamente sicura ed attrezzata nel quartiere di Sampierdicanne.” Il Consiglio Comunale aveva respinto la proposta. Evidentemente il voto negativo della maggioranza agostiniana era dovuto solo alla volontà di non dare pubblica soddisfazione ad una richiesta della minoranza; tuttavia c’era la consapevolezza che la nostra era una buona proposta.

Non è la prima volta che succede. Anche quando Partecipattiva ha chiesto un massiccio intervento di sistemazione di marciapiedi e attraversamenti pedonali in via Parma, la proposta fu respinta, mentre ora vediamo che nel piano dei lavori pubblici una parte di quest’opera è in programma.

Riteniamo che questo modo di procedere dell’amministrazione sia negativo perché impedisce di fare bene le cose. Se fossimo stati coinvolti infatti avremmo chiesto all’amministrazione di venirne a parlare con gli abitanti del quartiere di Sampierdicanne. Sarebbe stato sufficiente convocare una assemblea pubblica, dire che c’era la volontà di posizionare alcuni giochi attrezzati, chiedere agli abitanti e alle associazioni del quartiere, alla scuola, alla parrocchia e soprattutto ai bambini e alle loro famiglie dove ritenevano fosse il posto giusto per mettere i giochi e quale tipo di gioco preferivano. Sicuramente si sarebbe fatto un lavoro migliore, perché nessuno conosce bene un quartiere meglio di chi ci vive tutti i giorni. Purtroppo così non è stato.
Ancora un volta è il segnale di come il valore della partecipazione sia ben lontano dall’essere compreso.

22 novembre – Giornata dei diritti dei bambini

Il 22 novembre si ricorda in tutto il mondo l’anniversario della Convenzione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

La Convenzione è stata approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 a New York ed è entrata in vigore il 2 settembre 1990.

L’Italiaha ratificato la Convenzione il 27 maggio 1991 con la legge n. 176 e a tutt’oggi 193 Stati, un numero addirittura superiore a quello degli Stati membri dell’ONU, sono parte della Convenzione.

Chiavari tiene viva l’attenzione sui diritti dei bambini con una bella manifestazione patrocinata dall’Amministrazione nell’ambito del Progetto Melograno.

Partecipiamo numerosi!

Diritti in festa in Piazza Fenice

Gli errori del Ministro Gelmini

È di questi giorni la pubblicazione da parte del Ministero dell’Istruzione del rapporto “Sedi, alunni, classi, dotazioni organiche del personale della scuola stataleSituazione di Organico di Diritto Anno scolastico 2008/2009” con i dati delle scuole italiane nel precedente anno scolastico. Chiunque lo può scaricare dal sito del ministero all’indirizzo: http://www.pubblica.istruzione.it/mpi/pubblicazioni/index.shtml.

Incredibilmente da questo rapporto si possono ricavare dati che contraddicono ciò che il ministro Gelmini va affermando in questi giorni per sostenere la propria riforma.

A pag. 45 si legge che nell’a.s. 2007/2008 in Italia nella scuola primaria sono state attivate 102.694 classi di tempo “normale” e 34.270 classi di tempo pieno.

A quante ore di lezione corrispondono? Continua a leggere

“Caro Babbo Natale…”

Riproponiamo qui un articolo apparso oggi sul Secolo XIX. Si tratta di una letterina a Babbo Natale con preghiera di chiedere al Sindaco un’area giochi. Segue poi la risposta di Vittorio Agostino.

“Caro Babbo Natale chiedi ad Agostino un’area per giocare”

I bambini di Casali di Bacezza scrivono al sindaco
“Uno scivolo e due altalene per una Chiavari fatata”

Chiavari. E’ Natale e siamo tutti più buoni, dice uno slogan pubblicitario. Forse è proprio con questo spirito che i più piccoli residenti a Casali di Bacezza chiedono un regalo diverso dal solito e non uno di quei doni che i genitori possono comprare in un negozio.

E’ uno spazio verde, un angolo attrezzato per il gioco dei bambini, non lontano da casa, comodo e quindi senza la necessità che mamma e papá li accompagnino. Continua a leggere