Lo s-concerto di Raf

Venerdì scorso tra un brusio generale è iniziato il concerto di Raf alle ore 21,40 in p.zza n.s. dell’Orto.raf
Dico brusio (anche se lacerato da qualche gridolino dei fans più accesi….una decina) perchè il pubblico, schierato rigorosamente SEDUTO, appariva freddino e distaccato.
Con l’andare avanti del concerto mi è balzata agli occhi una clamorosa anomalia: stavo assistendo ad un concerto POP ma il pubblico (quelli seduti sulle seggiole debitamente posizionate dall’amministrazione comunale, al centro della piazza) si stava comportando come se assistesse ad un concerto di musica classica……IN SILENZIO, battendo le mani alla fine del pezzo per poi smettere all’inizio del brano successivo.
Ma io dico è mai possibile? Se si decide di organizzare un concerto di musica classica è giusto predisporre sedie e pretendere un certo tipo di atteggiamento da parte del pubblico…….ergo in un concerto POP ci si aspetta che chi organiza faccia in modo che il pubblico possa, pur mantenendo un comportamento corretto e civile, “scatenarsi” ballando, saltando e battendo le mani.
Il pubblico, che non era un soggetto astratto, era composto sia da giovani e giovanissimi (per lo più ai lati delle transenne) che da persone “adulte” (perfettamente al centro e sulle sedie) ed era “controllato a vista” da 3 vigilesse e da 4 o 5  “carabinieri volontari” con tanto di paletta (per intenderci quella per dirigere il traffico). Dico “controllati a vista” perchè  non appena una decina scarsa di fans si sono alzate in piedi per andare sotto il palco a ballare ed a cantare sono state immediatamente raggiunte e rimesse in riga dal servizio d’ordine.
Questo gioco da guardie e ladri è andato avanti (con alterne fortune per ambo le parti) fino alle 23,00 circa quando un annoiato e sconcertato Raf (e chi può biasimarlo davanti ad un pubblico di mummie) dopo l’ennesimo invito a ballare e battere le mani ha fatto i saluti finali dicendo: “Grazie per lo spettacolo….il concerto però non lo faccio solo io, ma anche voi del pubblico….”, a questo punto è successo l’impensabile; c’è stata una sollevazione popolare per cui la frangia di pubblico giovane (o giovanile) relegata in fondo alla piazza ed ai lati, si è fatta avanti e ha preso possesso dello spazio antistante il palco infischiandosene delle proteste delle persone sedute e non rispondendo ai richiami delle forze dell’ordine.
FINALMENTE il pubblico, sempre in maniera assolutamente corretta ha  preso coraggio e si è impossessato dello spettacolo che da lì in poi si è svolto con le regole di un concerto POP con canti balli, baci sotto il palco e battiti di mani.
Andandomene via a concerto “iniziato” (eh si Raf dopo i saluti ha ricominciato a cantare sopportando anche un intervento autocelebrativo dell’assessore) ho notato un’altra cosa spiacevole: la posizione delle persone con handicap era allucinante: erano piazzate all’imbocco di via della Cittadella per cui non vedevano assolutamente nulla (forse la schiena degli artisti).
Il concerto mi è sembrato uno spaccato della nostra città:  si vogliono mettere delle regole rigide che non consentono l’espressione e la partecipazione totale delle persone salvaguardando però la forma in modo che il tutto sia asettico e senza quel pizzico di “follia” che rende una cosa (il concerto) unica, senza contare poi la poca considerazione data ai disabili.
Sempre a proposito della mancata partecipazione mi ha colpito anche il fatto che gli esercizi commerciali del centro storico fossero chiusi, tranne quelli direttamenteaffacciati sulla piazza.

Andrea