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Resoconto dell’incontro pubblico su AMBIENTE e SICUREZZA

Vivere bene a Chiavari non è solo uno slogan: è un pensiero su cui Partecipattiva punta molto per il futuro della nostra città.
Così Giorgio Canepa ha aperto la seconda serata di approfondimento del programma elettorale sul tema AMBIENTE e SICUREZZA illustrando i molteplici legami con la vivibilità e  l’educazione di vivere e abitare la città.
Il concetto di sicurezza urbana non si identifica necessariamente con l’ordine pubblico. L’azione di sorveglianza e repressione deve essere accompagnata da politiche di prevenzione, moltiplicazione dei servizi e riduzione dei rischi. Lo stato dell’ambiente urbano è fondamentale per la percezione della sicurezza da parte del cittadino, per questo la sicurezza delle strade, dei marciapiedi, l’arredo urbano, l’illuminazione e la pulizia sono tasselli fondamentali del nostro programma.” Continua a leggere

Decalogo per uno sviluppo sostenibile dei waterfront

Il Centro Internazionale Città d’Acqua svolge attività di documentazione, informazione, studio e ricerca sui problemi e sulle esperienze degli insediamenti urbani fortemente caratterizzati dal rapporto con l’acqua.

Pubblichiamo il decalogo per uno sviluppo sostenibile dei waterfront, frutto del lavoro di ricerca di questo importante centro studi.

  1. La qualità di acqua e ambiente va garantita
  2. I waterfront sono parte del tessuto esistente
  3. L’identità storica dà carattere al luogo
  4. Bisogna dare priorità al mix delle funzioni
  5. L’accessibilità pubblica è un requisito indispensabile
  6. I progetti sostenuti da partnership pubbliche e private procedono più rapidamente
  7. La partecipazione pubblica è un elemento di sostenibilità
  8. Il recupero del waterfront richiede progetti a lungo termine
  9. La rivitalizzazione è un processo continuo
  10. I waterfront traggono beneficio dagli scambi culturali internazionali

Un ottimo punto di partenza per ripensare al waterfront chiavarese.

Recuperare la necropoli: un’esigenza per i chiavaresi, che l’assessore non coglie.

Ci fa molto piacere aver visto una così importante e intensa partecipazione di cittadini al Convegno sulla necropoli.
Partecipattiva ha già espresso nel suo programma elettorale l’importanza che riveste il recupero della necropoli per la città di Chiavari, sia in termini di proposta culturale che di sviluppo turistico.

Occorre che l’amministrazione si impegni veramente per realizzare questo recupero e riportare la necropoli a Chiavari.

Non possiamo però accettare che l’assessore Rombolini affermi anche in questa occasione che il recupero non è possibile per colpa dei ricorsi degli ambientalisti alla vendita della Fara.
I soldi che si dovrebbero incassare dalla vendita della Fara NON POSSONO ESSERE UTILIZZATI perchè c’è una legge che lo vieta (legge 133/08).
L’attuale Governo infatti ha bloccato fino a tempo indeterminato l’utilizzo delle somme provenienti da alienazioni di beni di proprietà comunale.

L’assessore Rombolini lo sa? Pensiamo proprio di sì.
E allora correttezza vorrebbe che anche i cittadini ne fossero messi al corrente. L’affermazione corretta che Rombolini dovrebbe dire diventa quindi: “Non possiamo realizzare il recupero della necropoli, perchè il governo ce lo impedisce”.

Presentata un’interpellanza sulla vicenda “Colonia Fara”

Abbiamo presentato un’interpellanza per avere risposte certe dall’amministrazione sulla vicenda della vendita della “Colonia Fara”.

In particolare abbiamo interrogato il Sindaco e la Giunta chiedendo:
1. se e quando è stato firmato il rogito notarile di trasferimento;
2. se ed in che termini sono stati rispettati tutti i tempi e termini previsti nel bando di gara al fine di garantire la trasparenza dell’azione amministrativa;
3. qualora il rogito non fosse stato firmato, se detto procedimento di differimento dei termini era previsto nel bando di gara e con quale certezza l’Amministrazione Comunale intende definire l’alienazione.

Appuntamento al prossimo Consiglio Comunale per le risposte.

Partecipattiva protagonista a Genova di una conferenza pubblica sulla Fara

locandinaSi è svolta giovedì 5 giugno presso l’Auditorium di Sant’Agostino a Genova una conferenza pubblica dal titolo: “La sfida del moderno – Architettura, Identità, Progetto“.

La conferenza intendeva offrire un contributo di riflessione critica e una occasione di confronto sulle tematiche del patrimonio moderno e sullo “stato dell’arte” dell’architettura razionalista a Genova e in Liguria. I due casi di studio prescelti – la Colonia Fara a Chiavari e il Mercato del Pesce a Genova – offrono, in termini di riuso, spunti di interesse inediti per la messa a punto di strategie di patrimonializzazione e di criteri metodologici di intervento atti a fornire soluzioni adeguate alle istanze della nuova società contemporanea. In questo senso i due edifici riacquisiscono i loro valori fondanti: non più semplicemente oggetto culturale ed estetico, ma risposta materiale ai bisogni sociali della collettività.

Anche Partecipattiva era presente al tavolo dei relatori con il socio Mattia Montaldo, che ha raccontato di come la maggior parte dei chiavaresi fatichi a vedere nella Colonia Fara un valore sociale e non solo economico, al punto che le diverse amministrazioni che si sono succedute hanno lasciato che la struttura si deteriorasse in maniera così rilevante.

Il numeroso pubblico presente in sala ha appreso con un certo sconcerto come sia ormai irrimediabilmente persa la speranza di non veder parcellizzata la Colonia Fara in decine di proprietà private, scelta questa che condizionerà in maniera negativa il futuro di quella zona di Chiavari.