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Appello agli elettori

Ormai il tempo della preparazione è passato e si deve scegliere il nuovo Sindaco di Chiavari.Giorgio Canepa, Sindaco per Chiavari
Voglio rivolgermi a tutti i Cittadini con messaggi specifici:

1) Perché votare Giorgio Canepa e Partecipattiva:

  • perché il nostro progetto di città è completo, chiaro e propone un futuro alla città;
  • perché siamo slegati dai partiti e dai loro apparati che a livello locale sono sempre gli stessi;
  • perché possiamo metterci al lavoro dal giorno dopo l’eventuale vittoria, mentre chi rappresenta i partiti sarà imbrigliato dalle segreterie dei partiti e dai loro veti;
  • perché se al ballottaggio ci vanno altri, Partecipattiva andrà all’opposizione, chiunque sia il Sindaco, e io sarò a disposizione dei chiavaresi per “controllare” assiduamente quello che l’amministrazione porrà in essere.

2) Perché NON votare i Candidati sostenuti dai partiti:

  • perché rappresentano coalizioni instabili e già alle prossime politiche andranno in crisi;
  • perché devono governare troppe “correnti interne”: passeranno il tempo a cercare gli equilibri che accontentino tutti;
  • perché il loro stile non è più accettabile: basta vedere quanto soldi hanno speso per la campagna elettorale;
  • perché anche se si dicono di destra, di centro o di sinistra, non hanno difficoltà a trovare accordi di convenienza quando viene bene.

3) Perché NON votare Agostino:

  • perché non è più accettabile che governi la città un uomo solo, che impone la sua opinione anche su ciò di cui non è competente;
  • perché il suo progetto è vecchio e non è adeguato ad affrontare la crisi che attraversa l’Italia in questi anni;
  • perché è attento solo alla propria immagine, per la quale è disposto a sperperare molti quattrini pubblici (vedi libretto mandato a casa o manifesti vari appesi in città);
  • perché si rischia di tornare a votare tra un anno se verrà confermata la sentenza di condanna.

Vi ricordo che in una elezione a doppio turno, ogni voto serve per decidere chi andrà al ballottaggio. Non fatevi distrarre da chi vi parla di voto utile: c’è anche il ballottaggio!

Infine mi rivolgo a coloro che sono tentati di non andare a votare: vi capisco, negli ultimi anni tanti politici hanno solo fatto dei danni e non hanno dimostrato né serietà né apertura ai Cittadini. Ma nonostante questo, Vi invito ad andare a votare e scegliere Partecipattiva. Il cambiamento è possibile solo votando il “nuovo”, che io rappresento a Chiavari.
Questo e’ il motivo per cui mi sono messo in gioco e ho accettato la candidatura di Partecipattiva,  una gruppo di validi Cittadini che vuole il bene di Chiavari.

Giorgio Canepa

Appello: giù le mani dall’Acqua e dalla Democrazia!

Firma l’appello e diffondilo!

Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.

Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.

Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti.

A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente Governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato.

Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia.

Noi non ci stiamo. Continua a leggere

Spartacus e la prevenzione della mafia

La pubblicazione del libro “Questa corte condanna” (anobii), finanziato dalla Regione Campania, mi dà l’occasione di pubblicare alcune righe che Riccardo Pagliettini scrisse a giugno alla mailing list della nostra associazione:

Mentre apprendo che sono state confermate in appello le condanne nel processo Spartacus al cartello dei casalesi permettetemi di suggerirvi una visita al sito www.robertosaviano.it.
Non dimentichiamo chi resiste. Non dimentichiamo le sofferenze di chi vive nelle zone sottoposte alla criminalita’ organizzata. Non dimentichiamo che iniziative come Partecipattiva nascono anche per costruire quel tessuto democratico che e’ il miglior antidoto al male della criminalita’ organizzata. Casal di principe non e’ molto lontano: e’ dietro l’angolo della nostra indifferenza.

Via: Antonella Beccaria

Programma Triennale dei Lavori Pubblici

Ieri sera si è tenuta la seduta (pubblica) della

Commissione consiliare seconda per la discussione del
Programma Triennale dei Lavori Pubblici
per il periodo 2008–2010

Riportiamo qui di seguito una sintesi per capitoli di spesa del summenzionato Programma. Prima però vorremmo sottolineare, ancora una volta, come la metodologia di lavoro della presente Amministrazione Comunale sia in linea con la poca trasparenza (per non dire totale opacità) che tipicizza lo stile Agostino. E’ invero impensabile, inconcepibile che in un regime di democrazia (formale) una materia tanto delicata e complessa come il bilancio comunale (corrispettivo locale della finanziaria nazionale) venga comunicato, senza alcun dettaglio di massima, ai consiglieri di minoranza (che stanno ancora aspettando il testo del Piano del Commercio, presentato in sede di commissione venerdì prossimo). Considerando che il Consiglio Comunale è stato convocato per il 25 marzo, vale a dire il giorno dopo il Lunedì dell’Angelo, vale a dire cioè dopo il weekend di Pasqua, il tempo per esaminare attentamente il Bilancio e per formulare eventuali emendamenti in pratica non esiste. Continua a leggere

Assemblea Nazionale dei Nuovi Municipi

Durante il prossimo fine settimana a Roma si svolge un interessantissimo appuntamento per tutti i partecipattivi.nuovimunicipi1.png

La Rete del Nuovo Municipio infatti organizza la “V ASSEMBLEA DEI NUOVI MUNICIPI“, enti locali che hanno deciso di praticare la democrazia partecipativa per governare il territorio.

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Proposta di modifica dello statuto comunale

Pratica 6
STATUTO COMUNALE – MODIFICA.

La pratica è già passata in commissione e quindi non c’è discussione ma solo dichiarazione di voto.

Agostino Taccone premette le scuse per non aver potuto partecipare alla commissione ma sottolinea che non è corretto convocare d’urgenza una commissione per mettere in discussione lo statuto comunale, per di più in un orario in cui le persone sono solitamente al lavoro. In seguito dichiara la ferma opposizione di Partecipattiva a questo cambiamento che è meticoloso nel rimuovere tutti gli strumenti che permettono ai cittadini di partecipare all’amministrazione della città.

Pelizza sottolinea che non è corretto che ogni amministrazione modifichi lo statuto appena insediata. Forza Italia approva l’idea di un alleggerimento degli obblighi dell’amministrazione ma nutre dei dubbi sull’introduzione della maggioranza assoluta invece della maggioranza dei 2/3 e sulla facilitazione della rimozione del presidente del consiglio.

Interviene il sindaco come capogruppo, dicendo che l’introduzione di quelle modifiche è necessaria perché le precedenti modifiche allo statuto non erano democratiche. Contesta quindi la lettera aperta inviata da Taccone ai consiglieri in difesa delle consulte, accusandolo di sostenere una “democrazia d’elite” in cui piccoli gruppi decidono per tutti ignorando il parere espresso col voto dai cittadini.
Sostiene poi che il referendum abrogativo non sia democratico e che comunque sia è previsto solo per le norme nazionali. Inoltre sottolinea l’assurdità di permettere la partecipazione ad un referendum abrogativo delle persone che non risiedono nel territorio del comune, perché questa possibilità aprirebbe la porta alla compravendita del voto. Attacca quindi i costi, sostenendo che i cittadini siano stufi di spese inutili, ed ancora attacca la cultura fondata sulla pace, sostenendo che si tratti di parole vuote.

Rezzoagli, a nome dell’Ulivo, legge una dichiarazione in difesa dello statuto precedente

Viene quindi messa al voto una serie di emendamenti alla pratica, secondo le proposte emerse in commissione. Gli emendamenti vengono tutti approvati.

La pratica approvata dal consiglio ma con maggioranza semplice e non dei due terzi (Mignone per Chiavari e Ulivo votano contrari, Forza Italia si astiene) e quindi per ora le modifiche allo statuto non sono approvate (ma potranno essere sottoposte ancora in consiglio).

La partecipazione per il consiglio comunale di Chiavari!

Useremo la partecipazione per prepararci al consiglio comunale di Chiavari:democrazia partecipattiva a Chiavari quando verrà appeso il manifesto con l’invito alla cittadinanza, sapremo che la sera immediatamente prima del consiglio si terrà un’assemblea, nella sede di Partecipattiva, per discutere insieme della posizione da tenere.

L’attuale amministrazione chiavarese comunica con solo 5 giorni di anticipo la data del prossimo consiglio comunale, insieme coi titoli delle pratiche all’ordine del giorno. I testi delle pratiche invece sono resi disponibili ai consiglieri comunali solo 3 giorni prima!

I tempi insomma non ci aiutano ma possiamo comunque lavorare insieme per comprendere gli argomenti in discussione e divulgarli, per scegliere la posizione da tenere e per decidere se ricorrere ad altri strumenti extra consiliari, visto il nostro poco peso istituzionale.

L’assemblea si terrà la sera prima del consiglio comunale di Chiavari, nella sede di Partecipattiva, in Via Cesare Battisti 1B. Chiunque voglia saperne di più sull’amministrazione chiavarese sarà il benvenuto.