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Uno strumento per attuare il metodo del consenso (10/10)

(vai al post precedente, problemi, blocchi decisionali e “veto”)

IL METODO DEL CONSENSO
un metodo decisionale morbido per gruppi forti (10/10)
(di Roberto Tecchio)

PASSAGGI CHIAVE DELLA PROCEDURA.

Uno strumento per attuare il Metodo del Consenso.

Spesso i gruppi arrivano a prendere le loro decisioni senza rendersi conto delle regole che, sempre e comunque, sono implicitamente presenti nel processo stesso del decidere: è impossibile non prendere decisioni, ogni decisione implica un modo di decidere.
Esplicitare alcune di queste regole, richiamandosi per es. a principi condivisi, attiva un importante processo di crescita all’interno del gruppo, aumenta il potere e la responsabilità individuali e può aiutare a rendere le riunioni più soddisfacenti ed efficaci: lo strumento qui proposto serve a questo. Anche in gruppi di lavoro estemporanei questo strumento può aiutare a creare un clima di maggiore fiducia e chiarezza. Continua a leggere

Delibere Giunta Comunale 24 luglio 2007

Ecco i
titoli delle deliberazioni della Giunta Comunale di Chiavari
del 24 luglio 2007

(i testi sono consultabili nell’atrio del comune, purtroppo non sono pubblicati sul sito)

(clicca sulle immagini per vederle ingrandite)

  • 83. Dotazione organica del personale. Modifica.
  • 84. Servizio accertamento e riscossione imposta comunale sulla pubblicità, diritti sulle pubbliche affissioni e TARSU giornaliera. Proroga affidamento in concessione alla ditta San Giorgio S.P.A.
  • 85. Servizio economato: approvazione rendiconto cassa economale – periodo dal 18.05.2007 al 28.07.2007.
  • 86. Ricorso al T.A.R. Liguria ppresentato dalla Adecco Iatlia S.P.A. – fase di merito.
  • 87. P.D.O. – Piano di attuazione degli obiettivi 2007 – Modifica.
  • 88. Collocamento provvisorio di cartelli, striscioni ed altri mezzi pubblicitari – atto di indirizzo agli uffici comunali.
  • 89. Lavori di manutenzione straordinaria da eseguirsi all’interno degli uffici di edilizia privata – urbanistica settore 5° – Ubicati in via Vinelli 25A.
  • 90. Istituzione di punto di ristoro sotto la tensostruttura di Villa rocca.

Trasmissione ricevuta martedì 7 agosto 2007

Bozza statuto associazione

Ecco la bozza di statuto per la nascente associazione “Partecipattiva“: seguite i link agli articoli e lasciate i vostri commenti!

  1. Costituzione, sede e logo;
  2. Principi ispiratori – Scopo – Attività;
  3. Durata;
  4. Soci;
  5. Ammissione dei soci;
  6. Diritti e doveri dei soci;
  7. Patrimonio sociale e mezzi finanziari;
  8. Gli organi dell’associazione;
  9. L’assemblea dei soci;
  10. Validità dell’assemblea dei soci;
  11. Svolgimento dei lavori dell’assemblea dei soci;
  12. Il Consiglio Direttivo;
  13. Convocazione del consiglio direttivo;
  14. Attribuzioni del Consiglio Direttivo;
  15. Il presidente;
  16. Il collegio dei revisori dei conti;
  17. Il collegio dei Probiviri;
  18. Esercizio sociale;
  19. Libri e registri contabili;
  20. Modifiche allo statuto;
  21. Rinvio;
  22. Fase transitoria;

ART. 2 – Principi ispiratori – Scopo – Attività

  1. L’associazione ha carattere volontario e non ha finalità di lucro. Gli obiettivi programmatici e la struttura organizzativa sono ispirati ai principi della democrazia, della partecipazione, della tutela del bene comune, della solidarietà, della giustizia, della pace e della nonviolenza, della laicità, richiamandosi ai principi della Costituzione della Repubblica Italiana e ai valori della giustizia sociale, dell’uguaglianza nei diritti, della trasparenza e della legalità. Altri principi ispiratori sono contenuti nel manifesto per un nuovo impegno politico “Persona e Comunità” sottoscritto da ogni singolo socio e considerato vincolante per la vita associativa e riportato integralmente in appendice.
  2. L’associazione persegue e promuove:
    1. il dare spazio ai cittadini, alle loro competenze, progetti, critiche;
    2. la politica come “servizio”, in modo tale da porre al primo posto l’interesse della collettività;
    3. la partecipazione del cittadino come il punto di forza dell’azione amministrativa;
    4. progetti programmatici che nascano dalle persone e perseguano il benessere del proprio territorio, ispirandosi al manifesto Persona e Comunità;
    5. la cultura civica, intesa come presenza democratica competente circa la vita amministrativa della città, attraverso la conoscenza, l’approfondimento e la discussione dei temi politico-amministrativi centrali per la qualità della vita dei comuni del territorio;
  3. L’associazione, esplica la sua attività basandosi sul volontariato di tutti i soci e potrà promuovere a scopo di autofinanziamento, attività ed iniziative consentite dalla vigente legislazione per la quale non verrà stabilito uno specifico compenso.
  4. Per conseguire i fini di cui all’art. 2, l’Associazione si pone l’obiettivo di promuovere, sostenere, valorizzare iniziative di varia natura quali:
    1. predisposizione di strumenti utili finalizzati ad una valutazione comune delle priorità sociali con l’obiettivo di proporre ed attuare gli interventi più opportuni per incidere sulle decisioni della Pubblica Amministrazione;
    2. promozione di liste civiche che partecipino alle elezioni amministrative;
    3. iniziative ricreative: teatro e intrattenimenti musicali sia da parte di soci che di compagnie e complessi esterni; intrattenimenti per anziani, per ragazzi, per bambini e ricreativi in genere;
    4. attività di formazione: corsi di formazione, programmi di studio e di ricerca, attività formativo-educative, in collaborazione anche con Enti pubblici e privati, Istituti scolastici e altre Associazioni;
    5. attività editoriali e/o di comunicazione sociale: pubblicazione di riviste – bollettini, giornali murali, ricerche, atti di convegni e seminari, siti internet, blog e newsletter;
    6. attività ludico-sportive in genere a livello non professionale;
    7. attività culturali: convegni, dibattiti, tavole rotonde, conferenze, congressi, seminari, mostre, inchieste, istituzione e gestione di biblioteche, proiezione di film, documentari culturali o altri supporti audiovisivi.
  5. L’associazione potrà altresì concludere contratti ed accordi con altre associazione e terzi in genere.

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ART. 6 – Diritti e Doveri dei Soci

  1. Tutti i Soci hanno diritto:
    1. a partecipare a tutte le attività sociali;
    2. a concorrere all’elaborazione delle linee politiche e delle attività ed approvare il programma delle stesse;
    3. ad essere informati sulle attività e le iniziative dell’Associazione, sull’ingresso di nuovi soci nell’associazione e sui nominativi degli altri soci;
    4. a ricevere gratuitamente le pubblicazioni edite dall’Associazione;
    5. a consultare gratuitamente libri e pubblicazioni diverse, strumenti audiovisivi, supporti informatici esistenti presso gli archivi dell’associazione;
    6. a farsi rappresentare – in via eccezionale e non continuativa – in Assemblea dei Soci da altro Socio, mediante delega scritta circostanziata. Il Socio delegato non può ricevere deleghe superiori alle dieci unità;
    7. ad essere eletto nelle cariche sociali ed esercitare diritto di voto;
    8. a recedere dall’appartenenza all’associazione mediante comunicazione scritta secondo quanto disposto dal presente statuto.
  2. Tutti i Soci sono tenuti:
    1. a versare annualmente la quota sociale indivisibile nella misura fissata dall’Assemblea dei Soci;
    2. a rispettare e far rispettare lo statuto e i regolamenti dell’Associazione e le eventuali delibere degli Organi Sociali;
    3. a fornire, compatibilmente con i loro impegni, un concreto apporto alle iniziative e alle attività dell’Associazione.

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Rete cittadina a banda larga

Lo Sviluppo Economico Sostenibile -> L’innovazione tecnologica

Rete cittadina a banda larga

L’elemento caratterizzante di una comunità in rete è la capacità di innescare un processo di “apprendimento collettivo”, poiché essa è capace di dar voce ad un’immensa varietà di esperienze distribuite, creando un’intelligenza collettiva in grado di risolvere problemi, con la quale non può competere nemmeno il più preparato degli esperti.
Ciò rende la comunità un modello efficiente dal punto di vista della riorganizzazione dei processi e dell’attività economica, dato che riduce al minimo i costi di comunicazione e coordinamento, organizzando il contributo dei singoli sulla base di un modello di partecipazione a cui corrisponde un ciclo efficiente di selezione e diffusione della conoscenza.
Una Rete Civica garantisce quindi il diritto di cittadinanza telematica e, si caratterizza rispetto ad altre iniziative telematiche e sistemi in rete per i seguenti elementi:

  • il contenuto, in linea generale, è reso disponibile a tutti;
  • la comunicazione non è solo broadcast ma multidirezionale;
  • facilità d’uso e iniziative di supporto a carattere formativo per garantire l’effettivo accesso a chiunque;
  • hardware poco costoso e software gratuito e postazioni pubbliche di accesso;
  • condivisione di regole di “buon comportamento telematico”, atte a salvaguardare i diritti di tutti ad “essere in rete”, con particolare attenzione a fasce specifiche della popolazione, a cominciare dai più giovani ;
  • riconoscimento reciproco degli utenti (a meno di casi eccezionali).

Questa rete civica verrà realizzata attraverso l’installazione di una rete wireless (senza fili) strutturata per la distribuzione della connettività e vedrà impiegati, nella sua fase terminale (case, uffici privati e pubblici, negozi…) ulteriori apparecchi wireless o apparati direttamente collegati alla rete elettrica.
Una rete cittadina a banda larga potrà garantire questi e innumerevoli altri servizi:

  • accesso a Internet a banda larga per tutti i cittadini;
  • utilizzo di sistemi di telefonia wi-fi;
  • accesso alle istituzioni e documenti da parte dei cittadini 24 ore su 24, per andare incontro ai lavoratori e per ridurre la sensazione di distanza tra il cittadino e le istituzioni;
  • tele assistenza;
  • telesoccorso;
  • telemedicina (in particolare per gli anziani);
  • monitoraggio del traffico in tempo reale e possibilità di gestire i flussi automobilistici su   scala cittadina;
  • videosorveglianza, intervenendo in tempo reale laddove necessario;
  • rivendere o offrire il servizio ai turisti, sulle spiagge, negli alberghi o nei parchi pubblici;
  • favorire il turismo congressuale.

Non si tratta di un progetto futuristico ma di tecnologie già ampiamente sperimentate, la cui applicazione, ad esempio, ha trovato spazio nel progetto TerniNet, la rete civica del comune di Terni.
Inoltre, la realizzazione, ma soprattutto la manutenzione dell’infrastruttura tecnologica sarà occasione per la creazione di nuovi posti di lavoro.

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