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La partecipazione

Nelle forme e nei modi opportuni democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa possono coesistere all’interno dello stesso impianto programmatico. La partecipazione dei cittadini alla gestione della città non toglie valore alla responsabilità di chi è stato scelto per amministrare, ma è valore aggiunto, perché aumenta il paniere di risorse a disposizione della città.
Certo la partecipazione va organizzata, perché sia efficace e possa dare soddisfazione a cittadini e amministratori. Occorrono quindi investimenti e programmazione attenta anche per essa.

Vogliamo fare di Chiavari una città aperta: alla gente, alla voglia di ognuno di partecipare alla sua costruzione, alla capacità di sognare e pensare un mondo migliore e possibile; ma anche in grado di sperimentare nuovi modelli sociali, culturali e politici, e di ridare valore al concetto di comunità, cioè ad un insieme di soggetti e di relazioni sociali tra soggetti che condividono uno spazio fisico e costruiscono insieme il proprio futuro.
Una città, quindi, dove i cittadini che la abitano si sentano motivati e interessati, ritengano possibile attuare la partecipazione diretta e attiva per dare alla democrazia un significato concreto.
La democrazia c’è dove si rispettano e si esprimono anche le opinioni delle minoranze, attraverso il dialogo, il confronto e la capacità di farsi carico del disagio di ognuno.

Gli srumenti per la partecipazione:

  1. il Bilancio Partecipativo;
  2. le Consulte;
  3. l’Ufficio partecipazione;
  4. l’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (U.R.P.).

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Lo smaltimento dei rifiuti

Lo Sviluppo Economico Sostenibile

Lo smaltimento dei rifiuti

Con il Decreto Legislativo 22/97 Ronchi, il concetto di rifiuto ha subito una forte spinta verso la notorietà grazie ad un miglioramento ed una riorganizzazione dei processi di raccolta e gestione dei rifiuti che fino al momento precedente l’attuazione del decreto non sempre erano chiari e ben strutturati. Per questo motivo con il trascorrere del tempo ognuno di noi, ha avuto modo di conoscere quella che spesso viene definita “emergenza rifiuti”, nonostante ciò esistono ancora molte realtà territoriali che non applicano un metodo di raccolta differenziata che possa permettere un miglior smaltimento dei rifiuti ed un eventuale riciclaggio degli stessi. In particolar modo ci riferiamo alla realtà chiavarese e del Tigullio, dove si avverte sempre più la necessità non solo di trasmettere ai cittadini il maggior numero di informazioni possibili per creare una cultura ambientale e per responsabilizzarli sul problema dello smaltimento rifiuti, ma anche di come aiutarli a mettere in pratica tutto ciò.

Attualmente la percentuale di raccolta differenziata della nostra città si aggira attorno al 34%, percentuale comunque nei limiti stabiliti dalla legge regionale, che però entro il 2008 dovrà raggiungere il 45% e infine nel 2012 il 65%. Ad oggi i mezzi per la raccolta differenziata presenti in alcuni punti della nostra città sono cassonetti per la  carta, il vetro e i rifiuti organici, ma spesso gli utenti li utilizzano in maniera errata o comunque non in misura sufficiente per ottimizzare il riciclaggio degli stessi e questi non saranno adeguati per raggiungere la percentuali stabilite dalla legge. Come può una città affrontare questo problema? Quali sono le soluzioni che aiuterebbero a migliorare la qualità dell’ambiente in cui viviamo?

Il programma affronta questo problema attraverso la realizzazione di questi principi:

  1. economicità
    1. Progettazione di un sistema di pagamento dei rifiuti in base a quanti rifiuti l’utente riuscirà a  riciclare, quindi in sostituzione dell’attuale tassa (T.A.R.S.U), applicazione di una tariffa composta da una parte fissa a da un a parte variabile: la parte fissa garantirà la raccolta dei rifiuti differenziati (riciclabili) e il servizio di igiene urbana, mentre la parte variabile sarà personalizzata e dipenderà dal numero di esposizioni effettuate da parte dell’utente. Risparmierà così chi si impegna maggiormente nella raccolta differenziata.
    2. Creazione di un consorzio che raggruppi i comuni limitrofi alla nostra città (Lavagna, Sestri Levante..) che si occupi di:
      • gestione appalti e raccolta rifiuti;
      • gestione discariche;
      • servizi di igiene ambientale;
      • bollettazione dei rifiuti;
      • educazione ambientale;gestione del territorio;

      e che permetta la diminuzione delle spese fisse che un comune deve sostenere ingolarmente ogni anno;

  2. efficacia + efficienza
    Abbandono dell’attuale sistema di raccolta con i cassonetti stradali e passaggio al sistema del “porta a porta”, o meglio al sistema di raccolta di prossimità (condomini, scuole, strutture pubbliche etc.), ovvero raccolta da parte degli incaricati, presso i condomini, scuole etc. dei rifiuti separati per tipi in giorni prefissati, con contestuale distribuzioni alle famiglie delle tabelle di suddivisione delle giornate dedicate alla raccolta di certi materiali.
    La Regione mette a disposizione in totale una somma di 1.594.400,00 euro per progetti di recupero della frazione organica, per cui il  programma prevede la pianificazione di tali piani di lavoro per usufruire delle agevolazioni monetarie a disposizione dei comuni liguri tramite:

    1. educazione ambientale: organizzazione di corsi  con iniziative di sensibilizzazione  sulla raccolta differenziata della frazione organica e le attività di produzione compost a livello di singoli cittadini, scuole ed enti;
    2. interventi di realizzazione di impianti di produzione di compost di qualità;
    3. acquisto di attrezzature finalizzate alla raccolta della frazione biodegradabile;
    4. creazione di eco-sportelli;
  3. trasparenza
    Per trasparenza intendiamo una maggior comunicazione tra il Comune ed in particolar modo, tra l’Assessorato alle politiche ambientali e i cittadini mettendo a disposizione degli stessi gli strumenti per attuare comportamenti “ambientalmente” corretti, informare sulle novità e sugli sviluppi di procedure relative al tema della gestione dei rifiuti sia a livello nazionale, che locale (trasparenza dei dati relativi alle percentuali delle raccolta differenziata e la tassazione relativa).

Per raggiungere tutto ciò la comunicazione si servirà di strumenti eterogenei tra di loro quali manifesti, articoli di giornale, fogli informativi, serate con la popolazione, rete cittadina a banda larga, sito internet etc.
Il tutto accumulato da un filo conduttore: trasmettere ai cittadini il maggior numero di informazioni possibile, per creare una diffusa cultura dell’ambiente.

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Essere adolescenti, essere giovani a Chiavari

Piano Regolatore Sociale -> Linee operative -> Le persone al centro nelle età della vita

Essere adolescenti, essere giovani

In questi ultimi anni si è diffusa la tendenza a sondare i bisogni della popolazione giovanile (sovente tramite interviste e questionari) nel tentativo di progettare e realizzare servizi congruenti alle esigenze rilevate. Ciò ha sicuramente arricchito le proposte rivolte alle nuove generazioni della nostra comunità. Tali servizi (Centro di Aggregazione, Informagiovani, Centro di ascolto e counselling per adolescenti, Servizi per l’impiego, ecc.) si configurano come servizi gratuiti, accessibili e conferiscono, opportunamente, ai giovani del nostro territorio lo status di cittadini, a pieno titolo.
I rischi legati a tale processo sono sintetizzabili nella tendenza a ritenere che a tali servizi sia possibile delegare la soddisfazione dell’intera gamma dei bisogni espressi dalla popolazione giovanile della nostra città. È presente cioè il rischio della delega, cioè la tendenza a far sì che il tema della “presa in carico” del quadro articolato delle problematiche che riguardano i nostri ragazzi e le nostre ragazze riguardi i cosiddetti “esperti”, soprattutto quando il dialogo fra generazioni diviene più difficile e complesso.
I limiti di questa prospettiva sono anche accentuati dalla tendenza “policentrica” con cui i giovani tendono sempre più a muoversi nella nostra società, tendono cioè ad avere sempre più punti di riferimento, incontrando in questo loro “spostamento” varie figure adulte, ognuna con il proprio ruolo (genitori e figure parentali, insegnanti e formatori, istruttori, allenatori, educatori, animatori, gestori di locali pubblici, rappresentanti delle forze dell’ordine, pubblici amministratori, ecc.).
Di qui una prima importante riflessione sulla domanda di formazione e sulla necessità di avviare spazi di confronto e discussione tra le figure adulte che compongono una comunità chiamata a farsi carico senza delegare della “problematica” dell’educare.
Non esistono iniziative, proposte, idee che in se stesse possano ambire a soddisfare il panorama articolato delle esigenze. Possono esistere esperienze nelle quali liberamente ciascuno può trovare collocazione o meglio significato (affettivo, relazionale, spirituale, ideologico…) e appartenenza.

Una prima traccia di iniziative da affidare al Piano Regolatore Sociale prevede le seguenti azioni:

  1. creare un Assessorato alle Politiche Giovanili;
  2. informare i giovani delle offerte della città, anche attraverso la creazione di un portale internet dedicato;
  3. prevedere sconti per l’accesso alle proposte per il tempo libero (sport, cinema, teatro, …) e per l’acquisto in esercizi commerciali convenzionati;
  4. individuare altri spazi di aggregazione, pubblici o privati convenzionati, per l’incontro dei giovani, anche gestiti insieme a loro;
  5. facilitare la comunicazione tra i giovani utilizzando figure educative e innovazione tecnologica;
  6. attivare sportelli orientativi ad accesso gratuito e non controllato;
  7. istituire il Consiglio Municipale dei Ragazzi.

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Riassunto della riunione di mercoledì 21 marzo

Mercoledì 21 abbiamo organizzato in sede un’assemblea pubblica sui servizi al cittadino. La discussione è stata accesa e sono emersi parecchi stimoli; una delle richieste più frequenti è stata quella di organizzare una regia comune per offrire servizi soddisfacenti senza sprecare le risorse.

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Le politiche giovanili nella nostra comunità

Tento un riassunto delle principali riflessioni fatte durante l’incontro di martedì scorso (13 marzo ). Il tema trattato: le politiche giovanili nella nostra comunità.

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Riguardo alle politiche giovanili in questi ultimi anni si è diffusa la tendenza a sondare i bisogni della popolazione giovanile (sovente tramite interviste e questionari) nel tentativo di progettare e realizzare servizi congruenti alle esigenze rilevate. Continua a leggere