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Sorpresa! Si farà un marciapiede in via Parma

Ricordate l’ordine del giorno con cui Partecipattiva chiedeva alla Giunta di impegnarsi a predisporre un progetto per migliorare la mobilità pedonale in via Parma a Chiavari?

Se volete rinfrescarvi la memoria guardate qui.

Il Consiglio Comunale respinse quella proposta di Partecipattiva. Di fare il marciapiede in via Parma, laddove non c’è o è fatiscente, non se ne parlava.

Ora invece scopriamo che nell’elenco delle opere pubbliche per il 2009 compare anche la voce “via Parma (da magazzino comunale a S. Lazzaro): marciapiede e illuminazione pubblica” finanziata con 140.000 €.

Cosa avrà fatto cambiare idea all’amministrazione in modo così repentino non si sa. L’importante è che prima o dopo la richiesta sia stata accolta.

Finalmente via san Rufino avrà il suo marciapiede fino a Rostio

Questo il testo dell’ordine del giorno presentato da Taccone approvato all’unanimità:

“Oggetto: miglioramento della mobilità pedonale in via San Rufino.

 Considerato che

già da anni la popolazione residente in via San Rufino attende che venga completato il marciapiede che consente di muoversi a piedi in sicurezza, dai confini del Comune, in zona Rostio, fino al centro del quartiere di Sampierdicanne;

nel tratto di strada tra la Lames e Rostio sono avvenuti negli anni numerosi incidenti, con gravi conseguenze per pedoni, ciclisti e motociclisti, a causa della mancanza di un marciapiede e di opportuni elementi che costringano gli automobilisti a ridurre la velocità; Continua a leggere

Considerazioni post-consiliari

“Un piccolo passo per Partecipattiva,
un grosso passo per Chiavari”

Non era ancora successo: da 12 anni a questa parte è la prima volta che una proposta portata in Consiglio dalla minoranza, in materia di opere pubbliche, venga approvata anche dalla maggioranza. Partecipattiva l’ha fatto. Si tratta della proposta di realizzare già con gli stanziamenti 2008 il completamento del marciapiede di via San Rufino fino a Rostio. È un’opera indispensabile per i residenti nel quartiere che da anni chiedono questo intervento. Già durante l’assemblea pubblica di Partecipattiva venne portata questa proposta, che Taccone ha tradotto in un atto di indirizzo per la giunta, trovando poi l’approvazione unanime del Consiglio Comunale. Continua a leggere

Comunicato stampa (C.C. 25/03/08)

Il Bilancio di previsione 2008 è ormai ai voti e i consiglieri hanno avuto pochissimo tempo per studiarlo, valutarne la portata ed elaborare delle proposte di modifica. Quello che emerge dall’analisi del Bilancio, è una visione statica della città. Per quanto riguarda le opere pubbliche sono state previste opere di manutenzione e di “normale amministrazione” che certamente contribuiscono a mantenere bella la città, ma che non danno alcun impulso dinamico al futuro. Per quanto riguarda la spesa corrente non si rileva, in tutto il Bilancio, alcun progetto innovativo che modifichi seriamente l’impostazione dell’Amministrazione, non solo per adeguarsi al mutare della società, ma neppure per disegnare un futuro in quei settori che tuttora languono (turismo, cultura, attività produttive, istruzione, politiche giovanili). Continua a leggere

Bilancio di previsione v. 1.0

assemblea-aperta-per-bilancio1.jpgSi è svolta martedì sera la prima assemblea pubblica, organizzata da Partecipattiva, allo scopo di individuare priorità, attese, bisogni e proposte da portare all’attenzione del Consiglio Comunale al momento della ormai prossima approvazione del bilancio di previsione 2008. Erano presenti il consigliere Taccone e circa una ventina di cittadini che liberamente hanno espresso le loro aspettative circa gli impegni di spesa che attendono l’amministrazione chiavarese. Quali sono stati i temi emersi da questo primo dibattito? Continua a leggere

Decoro e riqualificazione urbana

Piano Regolatore Sociale -> Linee operative -> La vivibilità della città

Decoro e riqualificazione urbana

L’arredo urbano non è solo una forma di decorazione dell’ambiente cittadino, è prima di tutto un fatto culturale. E’ una strumentazione al servizio delle persone, le aiuta a vivere meglio. Per questo deve sapersi adeguare alle mutate esigenze della città e dei suoi abitanti. Non si può disconoscere il valore che assumono un marciapiede ben tenuto e libero da ostacoli o barriere architettoniche, fermate dei bus sicure e mezzi pubblici adattati per facilitare la discesa e la salita delle persone con difficoltà motorie, una rete diffusa di bagni pubblici, dei percorsi riparati dai veicoli per recarsi presso i servizi di vicinato, dei cassonetti dei rifiuti facili da aprire, dei semafori “sonori” per i non vedenti; essi costituiscono gli strumenti con i quali si facilita la vita in città per tante persone, soprattutto anziane.
Proponiamo di effettuare, in tutti i quartieri e insieme alle associazioni che si occupano di diversamente abili, una mappa puntuale delle barriere oggi esistenti, catalogandole per natura e tipologia, al fine di realizzare un programma certo di interventi per il loro superamento. Superamento non solo delle barriere architettoniche, ma anche della cultura discriminante che limita l’accesso alle agevolazioni per la mobilità a coloro che hanno difficoltà di deambulazione per problemi cognitivi e relazionali.
Ogni porzione urbana dovrebbe infine essere dotata di un “centro”, uno o più luoghi di riferimento per la comunità. Nelle aree di vicinato più carenti in termini di centralità, di luoghi di incontro e riferimento, vengono individuati progetti che contribuiscano a fare assumere questo ruolo a luoghi che ne hanno la potenzialità. Centralità può essere un giardino molto frequentato, un sistema scuola-giardino-biblioteca ben collegati, lo stesso centro di quartiere se ospita attività di fruizione frequente da parte degli abitanti.

Priorità del programma saranno quindi:

  1. piano dell’arredo urbano per centro e periferie;
  2. rete di bagni pubblici, tenuti costantemente puliti;
  3. sostituzione delle fermate degli autobus che non consentono una attesa comoda e protetta dagli agenti atmosferici;
  4. individuazione di un centro per ogni zona di Chiavari, da arredare e dotare di elementi che ne favoriscano l’identificazione come spazio di riferimento per la socializzazione (ad es. Piazza Sanfront a Ri, Piazza D’Acquisto a San Pier di Canne, Piazza Gagliardo nella zona Scogli …)

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