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Nuovo polo di medici della mutua a Chiavari: disagi in vista?

Ci sono pervenute numerose segnalazioni da parte di cittadini che lamentano il fatto che si stia per aprire a Chiavari un nuovo polo di medici di medicina generale nella zona ovest della città, in fondo a via Martiri della Liberazione.  Molti medici di Chiavari, ai quali fanno capo diverse migliaia di pazienti, trasferiranno il proprio studio in questo polo.
I cittadini che ci hanno segnalato il fatto sottolineano due conseguenze negative:
1) nella zona ovest della città esiste già, in via Prandina, un altro polo che raggruppa numerosi medici generici: l’apertura di un nuovo polo in via Martiri della Liberazione porterà ad uno sbilanciamento della distribuzione dei medici sul territorio chiavarese, con una concentrazione sensibilmente alta nella stessa zona ovest della città, mentre su tutto il rimanente territorio rimarrebbero solo pochi medici.  Ed è noto che sono molti i cittadini, soprattutto anziani, che scelgono il medico in base alla vicinanza dello studio rispetto alla propria abitazione.
2) questa nuova sede è collocata in  zona pedonale, non accessibile a mezzi pubblici e auto private, con conseguente disagio dovuto alla necessità di dover raggiungere a piedi gli studi.
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Come è lontana Sarajevo da Agostinia!

Riceviamo e pubblichiamo (sbigottiti)

“Spettabile Redazione,
scrivo questa mail per informarvi di un fatto che mi ha profondamente amareggiato e che, ahimè, vede coinvolta l’amministrazione comunale della mia città.

Sono un giovane della Parrocchia di San Giovanni Battista di Chiavari e da diversi anni collaboro fattivamente al progetto “Sarajevo”, che la mia parrocchia sta portando avanti, a favore della popolazione della Bosnia Erzegovina. Attraverso raccolte di fondi e “autotassazioni” di molte famiglie, in questi anni siamo riusciti a portare avanti i seguenti progetti:

– sostegno all’orfanotrofio delle Suore Ancelle del Bambino Gesù a Sarajevo;
– sostegno a 14 famiglie in difficoltà;
– restauro di un centro durno per bambini disabili a Vitez;
– costruzione “ex novo” di un centro per anziani a Vitez (ancora in fase di realizzazione);
– restauro di una casa parrocchiale a Chardac. Continua a leggere

Rete cittadina a banda larga

Lo Sviluppo Economico Sostenibile -> L’innovazione tecnologica

Rete cittadina a banda larga

L’elemento caratterizzante di una comunità in rete è la capacità di innescare un processo di “apprendimento collettivo”, poiché essa è capace di dar voce ad un’immensa varietà di esperienze distribuite, creando un’intelligenza collettiva in grado di risolvere problemi, con la quale non può competere nemmeno il più preparato degli esperti.
Ciò rende la comunità un modello efficiente dal punto di vista della riorganizzazione dei processi e dell’attività economica, dato che riduce al minimo i costi di comunicazione e coordinamento, organizzando il contributo dei singoli sulla base di un modello di partecipazione a cui corrisponde un ciclo efficiente di selezione e diffusione della conoscenza.
Una Rete Civica garantisce quindi il diritto di cittadinanza telematica e, si caratterizza rispetto ad altre iniziative telematiche e sistemi in rete per i seguenti elementi:

  • il contenuto, in linea generale, è reso disponibile a tutti;
  • la comunicazione non è solo broadcast ma multidirezionale;
  • facilità d’uso e iniziative di supporto a carattere formativo per garantire l’effettivo accesso a chiunque;
  • hardware poco costoso e software gratuito e postazioni pubbliche di accesso;
  • condivisione di regole di “buon comportamento telematico”, atte a salvaguardare i diritti di tutti ad “essere in rete”, con particolare attenzione a fasce specifiche della popolazione, a cominciare dai più giovani ;
  • riconoscimento reciproco degli utenti (a meno di casi eccezionali).

Questa rete civica verrà realizzata attraverso l’installazione di una rete wireless (senza fili) strutturata per la distribuzione della connettività e vedrà impiegati, nella sua fase terminale (case, uffici privati e pubblici, negozi…) ulteriori apparecchi wireless o apparati direttamente collegati alla rete elettrica.
Una rete cittadina a banda larga potrà garantire questi e innumerevoli altri servizi:

  • accesso a Internet a banda larga per tutti i cittadini;
  • utilizzo di sistemi di telefonia wi-fi;
  • accesso alle istituzioni e documenti da parte dei cittadini 24 ore su 24, per andare incontro ai lavoratori e per ridurre la sensazione di distanza tra il cittadino e le istituzioni;
  • tele assistenza;
  • telesoccorso;
  • telemedicina (in particolare per gli anziani);
  • monitoraggio del traffico in tempo reale e possibilità di gestire i flussi automobilistici su   scala cittadina;
  • videosorveglianza, intervenendo in tempo reale laddove necessario;
  • rivendere o offrire il servizio ai turisti, sulle spiagge, negli alberghi o nei parchi pubblici;
  • favorire il turismo congressuale.

Non si tratta di un progetto futuristico ma di tecnologie già ampiamente sperimentate, la cui applicazione, ad esempio, ha trovato spazio nel progetto TerniNet, la rete civica del comune di Terni.
Inoltre, la realizzazione, ma soprattutto la manutenzione dell’infrastruttura tecnologica sarà occasione per la creazione di nuovi posti di lavoro.

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