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Cantamaggio a Chiavari

Domenica 2 Maggio 2010 si svolgerà per le vie del quartiere di S.Pietro (e zone limitrofe: Maxena e  Rostio) la seconda edizione del CANTAMAGGIO!
Siete tutti caldamente invitati a partecipare: non solo a cantare ma anche a ballare, chiacchierare, passeggiare, …

Il cantamaggio non è solo un appuntamento canoro ma è anche un’occasione per passeggiare per il quartiere e stare insieme in serenità ed allegria.

Naturalmente sono gradite le prenotazioni in quanto sono previsti pulmann da Wiesbaghen (DE), Parigi (FR), Roma (IT), Oslo (NO)….. INSOMMA TUTTI VOGLIONO ESSERCI!!!!

Il programma è il seguente:

  • ORE 14.20 RADUNO PRESSO IL PIAZZALE DELLA CHIESA DI SAMPIERDICANNE
  • ORE 14.35 SOSTA CANTATA PRESSO IL PIAZZALE DELLA CHIESA DI MAXENA
  • ORE 15.45 SOSTA CANTATA PRESSO LOCALITA’ COSTA (PANESI)
  • ORE 16.30 SOSTA CANTATA LOCALITA’ ROSTIO (capolinea autobus)
  • ORE 17.00 SOSTA CANTATA RIONE INA CASA
  • ORE 17.45 SOSTA CANTATA PRESSO LA LAMES
  • ORE 18.15 SOSTA CANTATA PRESSO IL PIAZZALE SALVO D’ACQUISTO.

La storia infinita dell’Auditorium di piazzetta san Francesco

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che la Società Filarmonica di Chiavari ci ha inviato.

“Quella che voglio raccontare è la singolare storia della  Società Filarmonica di Chiavari – Tigullio Musica, che ha avuto in questi giorni un importante riconoscimento.
La storia incomincia nel lontano 1973, quando l’allora Amministrazione Gatti, a seguito della demolizione del Teatro Verdi, sede anche della Banda “Città  di Chiavari”, ha provveduto a dare una sede provvisoria alla banda nel teatro “CARITAS”.
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TUTT’INMUSICA !!!!

…e dopo Tutt’infesta arriva

TUTT’INMUSICA !!!!

Un’oretta di buona musica eseguita da artisti in erba
per trascorrere una lieta serata in compagnia

Venerdì 20 giugno – ore 20.30
Piazza di Sampierdicanne

In collaborazione con la
Società Filarmonica di Chiavari

Ingresso (ovviamente) libero!
(l’uscita invece e’ a pagamento eheheheh! 🙂

[ Statevi accuorti per i prossimi deliziosi appuntamenti:
la lunga estate di Sampierdicanne e’ appena iniziata! ]

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È un’iniziativa proposta da:
Scuola Primaria di Sampierdicanne
Scuola dell’Infanzia “S. Pietro”
Centro di aggregazione AUSER “La Gabbianella” Ass. Cult. “Partecipattiva”
Parrocchia di S. Pietro
Circolo ACLI “G. Mariani”
Asilo Nido “Il Castello Incantato” del C.I.F.

ART. 2 – Principi ispiratori – Scopo – Attività

  1. L’associazione ha carattere volontario e non ha finalità di lucro. Gli obiettivi programmatici e la struttura organizzativa sono ispirati ai principi della democrazia, della partecipazione, della tutela del bene comune, della solidarietà, della giustizia, della pace e della nonviolenza, della laicità, richiamandosi ai principi della Costituzione della Repubblica Italiana e ai valori della giustizia sociale, dell’uguaglianza nei diritti, della trasparenza e della legalità. Altri principi ispiratori sono contenuti nel manifesto per un nuovo impegno politico “Persona e Comunità” sottoscritto da ogni singolo socio e considerato vincolante per la vita associativa e riportato integralmente in appendice.
  2. L’associazione persegue e promuove:
    1. il dare spazio ai cittadini, alle loro competenze, progetti, critiche;
    2. la politica come “servizio”, in modo tale da porre al primo posto l’interesse della collettività;
    3. la partecipazione del cittadino come il punto di forza dell’azione amministrativa;
    4. progetti programmatici che nascano dalle persone e perseguano il benessere del proprio territorio, ispirandosi al manifesto Persona e Comunità;
    5. la cultura civica, intesa come presenza democratica competente circa la vita amministrativa della città, attraverso la conoscenza, l’approfondimento e la discussione dei temi politico-amministrativi centrali per la qualità della vita dei comuni del territorio;
  3. L’associazione, esplica la sua attività basandosi sul volontariato di tutti i soci e potrà promuovere a scopo di autofinanziamento, attività ed iniziative consentite dalla vigente legislazione per la quale non verrà stabilito uno specifico compenso.
  4. Per conseguire i fini di cui all’art. 2, l’Associazione si pone l’obiettivo di promuovere, sostenere, valorizzare iniziative di varia natura quali:
    1. predisposizione di strumenti utili finalizzati ad una valutazione comune delle priorità sociali con l’obiettivo di proporre ed attuare gli interventi più opportuni per incidere sulle decisioni della Pubblica Amministrazione;
    2. promozione di liste civiche che partecipino alle elezioni amministrative;
    3. iniziative ricreative: teatro e intrattenimenti musicali sia da parte di soci che di compagnie e complessi esterni; intrattenimenti per anziani, per ragazzi, per bambini e ricreativi in genere;
    4. attività di formazione: corsi di formazione, programmi di studio e di ricerca, attività formativo-educative, in collaborazione anche con Enti pubblici e privati, Istituti scolastici e altre Associazioni;
    5. attività editoriali e/o di comunicazione sociale: pubblicazione di riviste – bollettini, giornali murali, ricerche, atti di convegni e seminari, siti internet, blog e newsletter;
    6. attività ludico-sportive in genere a livello non professionale;
    7. attività culturali: convegni, dibattiti, tavole rotonde, conferenze, congressi, seminari, mostre, inchieste, istituzione e gestione di biblioteche, proiezione di film, documentari culturali o altri supporti audiovisivi.
  5. L’associazione potrà altresì concludere contratti ed accordi con altre associazione e terzi in genere.

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Cultura è libertà

Danilo De Martini aveva scritto questo articolo in seguito ad un intervento di Corrado Augias di fine aprile…

Questo commento di C. Augias, mi suggerisce che ogni manifestazione ed ogni evento sono, sì, anche culturali, ma io credo che questo non significhi una piatta relazione di relativismo tra un evento ed un altro. Un amministrazione pubblica secondo me deve in qualche modo porsi di fronte al “bene” cultura, con un concetto ovviamentemente libertario, ma anche in modo da dare un contenuto alla parola cultura, che sia di riferimento e diventi patrimonio nel comune sentire. Io scindo l’informazione culturale dalla formazione culturale, in quanto considero patrimonio culturale ciò che sviluppa ed arricchisce l’uomo in termini di conoscenza, di consapevolezza esistenziale, di coscienza di sè e del suo tempo, in prosecuzione della storia e del cammino dell’umanità. Insomma “deve” cambiare e far pensare. Non tutti gli eventi possiedono questa caratteristica, per ciò un’amministrazione pubblica deve davvero favorire l’appropriazione del bene cultura, sopratutto in forma artistica, da parte dei cittadini, e tanto più oggi, imbambolati come siamo, a scopo commerciale, da una subdola dittatura mediatica di giochini, telequiz, canzonette, reality show, relativismo spicciolo “fai da te”, che di fatto toglie possibilità di scelta e di vera autodeterminazione. Ogni dittatura si è fondata sulla possibilità da parte di pochi di possedere conoscenze culturali, e questa dittatura oggi si ripete offrendo lo stesso, facile e consumistico contenuto, in diversissime forme, illudendoci anche di poter scegliere. Cultura è libertà. Certo, riconoscere, ad es., ad un prodotto musicale di qualità se non si distingue un “do” da un “fa”, non è scontato; occorrono informazioni, formazione e educazione, per ciò auspico una decisa attenzione per questo aspetto da parte di tutte le pubbliche amministrazioni, perchè un uomo più ricco culturalmente, e più libero, è un uomo ed un cittadino migliore. Cultura è senso estetico, è riconoscere la Bellezza ed assimilarla.

Ora,il problema che si pone è questo: chi va a dire a C. Augias che lui è un radical chic?

Danilo De Martini

Il turismo

Lo Sviluppo Economico Sostenibile

Il turismo

La nostra proposta per lo sviluppo del turismo a Chiavari si fonda su un asse portante: pensare al turista come persona e non solo come cliente. Non dobbiamo dimenticare che chi sceglie di venire a Chiavari per le sue vacanze, fa un investimento economico, ma soprattutto affettivo: chiede infatti alla nostra città di fargli vivere la festa della vacanza, delle ferie rivitalizzanti.

Per non deludere questa attesa Chiavari si deve fare comunità accogliente. Come?

Innanzitutto deve farsi trovare pronta, avendo investito per conoscere la tipologia del turista che può scegliere Chiavari e la sua domanda di vacanza. È necessario quindi fare una analisi scientifica, sulla base della quale predisporre i servizi recettivi.

Inoltre Chiavari deve conoscere le risorse che ha a disposizione. L’amministrazione deve diventare il nodo principale della rete delle tante risorse pubbliche e private che la nostra città è in grado di offrire, affinché operino in sinergia. Questo è possibile se si attiva una “Conferenza permanente del servizio turistico” con le associazioni di categoria (in particolare quelle del comparto turistico, ma non solo), le associazioni di volontariato, le cooperative di servizi, la Azienda Trasporti Provinciali, la Società Economica e ogni altra istituzione adeguata a questo fine, per programmare una proposta turistica organica. Non bisogna sottovalutare che il turista è interessato a tutto ciò che è cultura, folclore o storia locale, il cui patrimonio è tutelato tanto dall’ente pubblico quanto dall’azione del volontariato. Non solo. Occorrerà anche mettersi in rapporto con le offerte turistiche di tutto il comprensorio, per creare pacchetti turistici completi. Il Comune dovrà investire in quest’opera di regia, mettendo a disposizione proprie risorse economiche e strutturali.

Infine crediamo che Chiavari possa giocarsi buone carte anche per quanto riguarda il turismo scolastico. L’attività didattica del Museo della Protostoria e della Preistoria e il Museo Tomasino Andreatta possono diventare il fulcro di una proposta da completare con visite a siti di interesse scolastico nel comprensorio (Miniera di Gambatesa, Acquario di Genova, …)

In sintesi le nostre proposte sono:

  1. investimenti per migliorare la qualità del servizio turistico balneare;
  2. studio ed analisi della tipologia di turisti più attratti dalla nostra città e delle loro esigenze;
  3. istituzione di una “Conferenza permanente del servizio turistico” al fine della:
    1. realizzazione di una “Carta dei servizi” turistici chiavaresi;
    2. creazione di una card turistica gratuita per chi soggiorna in strutture convenzionate con l’ente pubblico, che dà diritto a servizi gratuiti o scontati e a risparmi;
    3. organizzazione di programmi di intrattenimento nei periodi di media, alta stagione, che vedano protagoniste le associazioni culturali, sportive, ambientaliste, ricreative chiavaresi (ad es. escursioni, itinerari naturalistici o culturali, rappresentazioni teatrali o musicali, animazione per bambini o ragazzi, attività di educazione fisica, gare sportive dilettantesche, serate a tema, corsi di cucina o artigianato locale, ecc. );
    4. organizzazione di eventi di rilievo nazionale, nei periodi di minor afflusso turistico; programmazione settimanale di eventi attrattivi a cadenza mensile per il centro storico (mercatini, spettacoli, mostre);
    5. supporto all’organizzazione dei momenti più significativi della vita cittadina: feste patronali o di quartiere, carnevale, fine anno;
    6. collegamento con le proposte turistiche del comprensorio.

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