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Resoconto dell’incontro pubblico su AMBIENTE e SICUREZZA

Vivere bene a Chiavari non è solo uno slogan: è un pensiero su cui Partecipattiva punta molto per il futuro della nostra città.
Così Giorgio Canepa ha aperto la seconda serata di approfondimento del programma elettorale sul tema AMBIENTE e SICUREZZA illustrando i molteplici legami con la vivibilità e  l’educazione di vivere e abitare la città.
Il concetto di sicurezza urbana non si identifica necessariamente con l’ordine pubblico. L’azione di sorveglianza e repressione deve essere accompagnata da politiche di prevenzione, moltiplicazione dei servizi e riduzione dei rischi. Lo stato dell’ambiente urbano è fondamentale per la percezione della sicurezza da parte del cittadino, per questo la sicurezza delle strade, dei marciapiedi, l’arredo urbano, l’illuminazione e la pulizia sono tasselli fondamentali del nostro programma.” Continua a leggere

Progetto Lames e salvaguardia dell’ambiente

Nei giorni scorsi il Secolo XIX ha pubblicato alcune interviste ad esponenti del sindacato che commentavano negativamente la posizione espressa dalla sovrintendenza sull’urbanizzazione dell’area Lames.

Pubblichiamo qui la lettera che due chiavaresi hanno inviato al Secolo XIX (ed anche a noi per conoscenza) a commento delle interviste.

Progetto Lames e salvaguardia dell’ambiente

Abbiamo letto l’articolo di Debora Badinelli sul Secolo XIX del 6 novembre 2011, pagina 27, sul trasferimento della Lames da Chiavari Sampierdicanne alla località Quartaie di Cicagna e la sostituzione dell’attuale stabilimento Lames con un voluminoso complesso edile (un ‘grattacielo’ di 17 piani con adiacenti due palazzi di 6 piani e un edificio da donare al Comune). L’articolo accenna al parere negativo della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici al progetto edile, sulla base di scarsa documentazione ed eccessivo impatto ambientale. Leggiamo che il parere della sopraintendenza non è ‘gradito’ ai rappresentanti sindacali, che sostengono la prosecuzione del  ‘progetto Lames’ per motivi occupazionali. La questione è complicata, non vogliamo e non possiamo entrare in delicate questioni sindacali. Ma non possiamo non notare quanto segue. Il progetto edilizio Lames nell’area di Sanpierdicanne prevede la copertura del torrente Rupinaro, il rialzo dell’argine del torrente a ridosso del nuovo complesso edilizio di circa 80 centimetri e la realizzazione di parcheggi sotterranei in una zona di marcata esondazione del Rupinaro. Vogliamo ricordare quanto è successo a Chiavari in occasione dell’alluvione di circa dieci anni fa, con l’esondazione del Rupinaro a partire dalla zona della Lames, l’inondazione di garage e scantinati dei palazzi circostanti e, più a valle verso il centro di Chiavari, il bilancio di 1 morto. Scene drammatiche, che ci sono ritornate in mente guardando la tremenda alluvione di Genova di venerdì 4 novembre, causata dall’esondazione del rio Ferreggiano. E non possiamo non citare gli articoli pubblicati sul Secolo XIX del 6 novembre 2011, in particolare a pagina 6 (torrenti killer) e a pagina 4, in cui l’autore M. Maggiani conclude di essere stanco di sentir parlare di cause imprevedibili delle inondazioni. Siamo d’accordo con lui, occorre pensarci sin dall’inizio e farsi sentire. Ci chiediamo: è possibile che politici, sindacalisti e persone incompetenti nella di gestione del territorio e dei rischi inerenti, seppure per motivi comprensibili, possano pesantemente influenzare scelte urbanistiche e tecniche su cui non hanno competenze tecniche? Visto che da qualche parte occorre cominciare, lasciamo lavorare i tecnici in pace e usiamo la politica e le trattative sindacali per una migliore gestione del bene pubblico in toto, evitando speculazioni di qualunque tipo.

Ricordiamoci di queste interferenze e ricordiamoci di chi, per qualunque motivo, condiziona in modo negativo la corretta gestione del territorio e la sicurezza dei cittadini. Ricordiamocelo quando succedono i disastri ‘imprevedibili’ e andiamo a chiederne conto. Separiamo le giuste cause sindacali, da gestire con i datori di lavoro e con l’intermediazione della politica nazionale e locale, dall’urbanistica e dalla corretta gestione del territorio.

Marco Scambelluri e Luisella Pilotti
Sanpierdicanne, Chiavari

 

Recepiti i dubbi di Partecipattiva sullo spostamento della Lames?

Si legge sul giornale di oggi la notiza che Chiavari non intende per il momento firmare il protocollo d’intesa per lo spostamento della Lames.

A quanto si legge sono stati recepiti i dubbi espressi da Partecipattiva durante l’ultimo  Consiglio Comunale: i 21.000 mq di slp sono decisamente troppi per l’area di Sampierdicanne.
Non solo: la proposta di spostare da quell’area i 40 appartamenti di edilizia popolare l’abbiamo fatta noi, suggerendo di cercare un luogo idoneo nelle zone G di proprietà comunale del P.R.G. chiavarese.

Restano le domande:
perchè tanta fretta di votare in Consiglio l’atto d’indirizzo?
se l’amministrazione aveva questi dubbi perchè si è sottratta al dibattito pubblico?
forse aveva sottovalutato il tutto?

Aspettiamo futuri sviluppi.

Leggi l’articolo del Secolo XIX

Stop al Park dell’Orto: difficoltà procedurali insormontabili

Il parcheggio interrato in Piazza N. S. dell’Orto non si fa: la Provincia ha  bloccato l’iter per la sua realizzazione.
Cosa ci fa dire questo con certezza?
La lettera inviata dal Settore Pianificazione Generale della Provincia al Sindaco Agostino si conclude con queste precise parole: “il procedimento amministrativo di approvazione della variante urbanistica è interrotto”.

Gli elementi più importanti che hanno portato a questa conclusione sono messi nero su bianco dal dott. Lombardi, dirigente provinciale del settore. Alcuni di questi sono stati denunciati fin da subito da Partecipattiva e da molti chiavaresi, attraverso le tante osservazioni inviate al Sindaco.

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Piazza N.S. dell’Orto: un cittadino ci scrive

Pubblichiamo un ampio stralcio della lettera che Alessandro Monti ha ricevuto, in qualità di consigliere comunale, da un cittadino chiavarese (S.M.) che negli ultimi mesi ha avviato un carteggio con l’amministrazione per chiedere spiegazioni sul progetto del Park di Piazza N.S. dell’Orto.  Nella prima parte della lettera, che non pubblichiamo, il Sig.   S.M.  riporta i passaggi di questo carteggio,  lamentando vizi di forma e di stile nelle risposte avute dal Sindaco.  Poi entra nel vivo della questione:

[…] la mia domanda era semplice: sapere perchè, a differenza di quanto successo per altre sue iniziative (leggi Colmata), la Sua Amministrazione non  abbia mai fatto pubblicare sui giornali […] una ricostruzione al computer,  una proiezione, un disegno, un qualcosa meglio visto, per dimostrare come,  a  lavori finiti del “park”,  diventerebbe piazza N.S.dell’Orto.
La risposta era facile: sarebbe bastato mandarmi un disegno! Continua a leggere

Il voto di Partecipattiva a Bilancio di previsione 2009 e Piano delle opere pubbliche del Comune di Chiavari

Il voto di Partecipattiva al bilancio di previsione 2009 e al piano delle opere pubbliche del Comune di Chiavari è negativo.
I dati veri scritti sui documenti amministrativi contraddicono totalmente le affermazioni che il Sindaco Agostino ha comunicato alla stampa. Continua a leggere

Per ora nulla è cambiato

La pronuncia della Corte dei Conti della Lombardia, in merito all’interpretazione che il governo dà della propria Legge 133/08, non cambia per il momento alcuna regola.
Ad oggi resta impossibile ai Comuni utilizzare i soldi acquisiti dala vendita del proprio patrimonio immobiliare.
Non si capisce quindi perchè il Sindaco di Chiavari abbia commentato ad alcuni organi di stampa che le dichiarazioni del consigliere Monti di Partecipattiva sono state “precipitose”; dichiarazioni che, peraltro, erano state prodotte ben prima che la  sezione lombarda della Corte dei Conti si esprimesse.
Non si capisce neanche come abbia potuto dichiararsi “divertito” dalle stesse; tutt’al più potrà sentirsi un po’ più sollevato alla notizia del parere, dal momento che è probabile che il governo prenda una nuova posizione più favorevole ai Comuni.
Ma non è affatto scontato. Nemmeno l’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) sembra essere molto “divertita” da ciò che sta succedendo, pur non nascondendo la propria soddisfazione per il sopracitato parere.