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Partecipattiva incontra il sindaco di Castelnuovo del Garda

La campagna elettorale è ormai nel vivo. Le forze partitiche in questo periodo invitano illustri rappresentanti nazionali o regionali che vengono a promettere attenzioni particolari per il nostro territorio, in forza del proprio ruolo istituzionale.

PARTECIPATTIVA sceglie un’altra strada. Non le è difficile, dal momento che è svincolata totalmente dai partiti e a queste elezioni comunali non chiede niente altro che i voti che le consentirebbero di governare Chiavari, per farne “la città dove vivere bene”.

PARTECIPATTIVA ha deciso di invitare una amministrazione comunale italiana, quella di Castelnuovo del Garda. Continua a leggere

Vogliamo un P.I.Pol.Fam. anche a Chiavari

Il P.I.Pol.Fam. è il Piano integrato delle Politiche Familiari e a Castelnuovo del Garda lo hanno realizzato già da tempo.
Consiste in un insieme di interventi (più di 100) il cui diretto o indiretto destinatario è la famiglia e che coinvolgono tutti i settori in cui è organizzata l’attività amministrativa comunale ed implica un impegno diretto da parte di tutti gli assessorati.
Insomma: la materia prima delle scelte amministrative non è il cemento, come purtroppo accade in troppe amministrazioni nel Tigullio. No. A Castelnuovo del Garda si parte dalle persone, dai loro bisogni, dai loro desideri.

Come hanno fatto ce lo spiegheranno sabato pomeriggio a partire dalle 15 nel convegno che abbiamo organizzato all’albergo Monterosa. Ci saranno il Sindaco e l’Assessore alla Famiglia.

Vi aspettiamo.

Chicago “chiusa” per un giorno per evitare la bancarotta; e i nostri comuni?

Il 17 agosto su “Il Sole 24 ORE” è uscito un articolo che descriveva come, a causa della recessione, le grandi metropoli americane siano costrette a correre ai ripari e tirare la cinghia. A Chicago per un giorno tutti i servizi pubblici della città, dalla raccolta dei rifiuti alle biblioteche, sono stati sospesi per risparmiare sui costi degli stipendi pubblici e per cercare di limitare la bancarotta in cui versa la “windy city”. Non solo, il comune ha chiesto a tutti i lavoratori non sindacalizzati di prendere qualche giorno di ferie non pagate per contribuire a risanare il bilancio. Ancora una volta “il conto”, ossia la montagna di dollari che il governo americano ha sborsato per impedire che le banche fallissero, lo pagano i più deboli, ossia i fruitori di quei servizi che i comuni non hanno più denaro per assicurare.
E’ così lontana l’America? Continua a leggere