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L’impegno per i primi 100 giorni

Stiamo avvicinandoci al momento in cui i chiavaresi dovranno scegliere la Persona che amministrerà la città nei prossimi 5 anni.

Giorgio Canepa e Partecipattiva hanno già ampiamente illustrato le proprie linee programmatiche, ma al termine di questa interessante campagna elettorale vogliono prendersi alcuni impegni cui dare attuazione immediata:

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Caperana è una priorità per Partecipattiva

Il Consigliere Taccone di Partecipattiva ha chiesto all’Amministrazione, nel Consiglio Comunale del 23 maggio, di impegnarsi a:

* realizzare un marciapiede continuo da Piazza Sanfront a San Lazzaro, almeno da una parte della strada, con eliminazione di ogni barriera architettonica;

* mettere in sicurezza le fermate dell’autobus;

* segnalare gli attraversamenti pedonali con cartelli stradali appropriati e asfalto colorato.

Il Sindaco Agostino e i suoi consiglieri hanno votato contro e respinto la richiesta!

Testo dell’ordine del giorno presentato in Consiglio per Caperana

Documentazione fotografica allegata all’ordine del giorno presentato

Per informare e rispondere alle domande degli abitanti di Caperana, nella mattinata di sabato 14 giugno Partecipattiva sarà presente nelle strade del quartiere.

Decoro e riqualificazione urbana

Piano Regolatore Sociale -> Linee operative -> La vivibilità della città

Decoro e riqualificazione urbana

L’arredo urbano non è solo una forma di decorazione dell’ambiente cittadino, è prima di tutto un fatto culturale. E’ una strumentazione al servizio delle persone, le aiuta a vivere meglio. Per questo deve sapersi adeguare alle mutate esigenze della città e dei suoi abitanti. Non si può disconoscere il valore che assumono un marciapiede ben tenuto e libero da ostacoli o barriere architettoniche, fermate dei bus sicure e mezzi pubblici adattati per facilitare la discesa e la salita delle persone con difficoltà motorie, una rete diffusa di bagni pubblici, dei percorsi riparati dai veicoli per recarsi presso i servizi di vicinato, dei cassonetti dei rifiuti facili da aprire, dei semafori “sonori” per i non vedenti; essi costituiscono gli strumenti con i quali si facilita la vita in città per tante persone, soprattutto anziane.
Proponiamo di effettuare, in tutti i quartieri e insieme alle associazioni che si occupano di diversamente abili, una mappa puntuale delle barriere oggi esistenti, catalogandole per natura e tipologia, al fine di realizzare un programma certo di interventi per il loro superamento. Superamento non solo delle barriere architettoniche, ma anche della cultura discriminante che limita l’accesso alle agevolazioni per la mobilità a coloro che hanno difficoltà di deambulazione per problemi cognitivi e relazionali.
Ogni porzione urbana dovrebbe infine essere dotata di un “centro”, uno o più luoghi di riferimento per la comunità. Nelle aree di vicinato più carenti in termini di centralità, di luoghi di incontro e riferimento, vengono individuati progetti che contribuiscano a fare assumere questo ruolo a luoghi che ne hanno la potenzialità. Centralità può essere un giardino molto frequentato, un sistema scuola-giardino-biblioteca ben collegati, lo stesso centro di quartiere se ospita attività di fruizione frequente da parte degli abitanti.

Priorità del programma saranno quindi:

  1. piano dell’arredo urbano per centro e periferie;
  2. rete di bagni pubblici, tenuti costantemente puliti;
  3. sostituzione delle fermate degli autobus che non consentono una attesa comoda e protetta dagli agenti atmosferici;
  4. individuazione di un centro per ogni zona di Chiavari, da arredare e dotare di elementi che ne favoriscano l’identificazione come spazio di riferimento per la socializzazione (ad es. Piazza Sanfront a Ri, Piazza D’Acquisto a San Pier di Canne, Piazza Gagliardo nella zona Scogli …)

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