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Pranzo di auguri… partecipati!

Udite udite!!!

Scintillano già le candeline sui davanzali, luccicano le palline sugli alberi di Natale, irrorano l’aere gli odorosi incensi e le aromatiche pietanze, pallinablubrillano gli occhietti dei fanciulli e si riempion già le panze… approposito di panze… veniamo or ora a proporvi, amici cari, un pranzetto amichevole e punto retenzioso, per stare bene in compagnia, scambiarsi simpatici regalini, gustare buone pietanze fatte in casa, e insomma… stare bene insieme! Per togliervi l’alibi di aver già preso altri impegni, abbiamo scelto una data un poco anticipata, ovvero domenica prossima. Continua a leggere

Festa festa festa (d’inaugurazione)!!!

Cari Amici, come promesso, sabato inaugureremo la nuova sede di Partecip@ttiva!

Abbiamo molti motivi per festeggiare: la felice conclusione di un percorso formativo (iniziato con la campagna elettorale in primavera), le varie esperienze che abbiamo fatto e i progetti che vogliamo realizzare, e soprattutto l’inizio del percorso che ci siamo dati sabato scorso con la prima assemblea associativa e l’elezione delle cariche “istituzionali”. Non e’ stata solo una formalita’, ma un momento molto importante che ci ha visto tutti partecipi. Ci meritiamo una festa, non vi pare?

L’appuntamento e’ alle ore 16 presso la sede nuova, in piazza Sanpierdicanne 3, di fianco alla chiesa. La porticina e’ indicata con il tondo blu di Partecip@ttiva, inconfondibile. Chi vuole portare qualcosa di buono, da mangiare o da bere, e’ il benvenuto, ma tutti cerchiamo di portare amici e
parenti, grandi e piccini!

A… tra poco!

Un caro saluto,
Marina

Le scuole

Le opere pubbliche

Le scuole

L’edilizia scolastica chiavarese richiede una attenzione particolare alla luce dello stato attuale.

  1. Scuola dell’Infanzia
    È noto che l’offerta attuale del servizio pubblico è quantitativamente insufficiente rispetto alle domande delle famiglie chiavaresi. Le scuole pubbliche non sono in grado di assorbire le richieste di tutti i bambini che hanno l’età per frequentare questo tipo di scuola ed al momento è stato possibile sopperire alle carenze, ricorrendo alle strutture private, che il Comune sostiene con un contributo finanziario. Inoltre una delle Scuole risiede all’interno dell’Istituto Assarotti, in condizioni difficili, con spazi esigui e non adatti all’attività didattica. È nostra intenzione individuare un’area per costruire una nuova Scuola dell’Infanzia di dimensioni adeguate, dotata di mensa e di tutti i locali necessari per le attività, ivi compreso uno spazio esterno sicuro e accogliente.
  2. Scuola Primaria
    Alcune scuole richiedono interventi di manutenzione interna o esterna, oltre che la definitiva messa in sicurezza degli edifici. In particolare riteniamo di dover intervenire a Caperana, Ri Basso e Sanpierdicanne con interventi di qualificazione degli spazi esterni e con il recupero di alcuni locali interni fruibili per l’attività didattica.
  3. Polo Scolastico per il Liceo Marconi-Delpino
    È nostra intenzione procedere nell’iter intrapreso con la Provincia, per realizzare in via Ghio il nuovo polo scolastico, sede del Liceo Scientifico-Classico Marconi-Delpino.
  4. Asilo nido
    Intendiamo ampliare l’asilo nido comunale, in modo da aumentare la capienza e rispondere così alle molte richieste delle famiglie chiavaresi.

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Il risparmio energetico

Lo Sviluppo Economico Sostenibile

Il risparmio energetico

Chiavari può e deve ridurre gli sprechi energetici, sia termici sia elettrici, per il giovamento di tutti. Abbattuti gli sprechi si potrà promuovere l’adozione di sistemi energetici basati su fonti rinnovabili, in modo da limitare la dipendenza da fornitori esteri e da fonti fossili. Per riuscirci è necessario che il comune si faccia ancora una volta promotore delle cosiddette buone pratiche, agendo su due fronti:

  1. la ristrutturazione del patrimonio pubblico, attraverso lo sviluppo di credito all’efficienza energetica (tramite le ESCO, le Energy Service COmpany);
  2. la modifica del regolamento edilizio (comunque necessaria), per recepire le norme nazionali in materia di efficienza energetica, imporre una soglia minima all’efficienza energetica degli edifici nuovi, e degli edifici esistenti per cui viene richiesto un intervento di ristrutturazione. Il regolamento edilizio deve facilitare anche il recupero delle acque meteoriche e l’adozione di materiali ecologici, biocompatibili e provenienti da fonti certificate (es. niente legno africano, per non finanziare conflitti).

Il costo del primo intervento è limitato alla redazione di un bando di gara ed alla progettazione ed attuazione di meccanismi di monitoraggio e di verifica; per il secondo è richiesta la redazione di un nuovo regolamento edilizio. Le competenze per svolgere questi compiti potrebbero essere già presenti in comune. In seguito a questi interventi si possono facilitare, attraverso il ricorso ai finanziamenti nazionali ed europei, interventi nelle strutture ricettive. A questo proposito sarebbe importante che il comune si dotasse di un ufficio (o almeno un impiegato) unico per la ricerca di finanziamenti, in modo da poter convogliare più progetti in un unico bando. Mantenendo l’efficienza energetica come obiettivo primario, un ufficio unico per i finanziamenti può favorire l’adozione di sistemi energetici basati su fonti rinnovabili e di pannelli solari fotovoltaici tramite il conto energia, sia per il pubblico, sia per il privato.

Questi interventi danno un beneficio immediato per il cittadino ma consentono un risparmio energetico solo su tempi lunghi, è perciò necessario uno sforzo di comunicazione istituzionale, accompagnata da interventi mirati, tra cui:

  • formazione dei tecnici interni ed esterni e delle categorie interessate (es. architetti, amministratori condominiali, famiglie…);
  • promozione di eventi (es. fiera dell’efficienza energetica + vetrina per i fornitori, biglietto agevolato per i cittadini per la fiera Energetica a GE… );
  • interventi educativi nelle scuole;
  • pensiline con tetto fotovoltaico per ricaricare bici elettriche pubbliche (da usare con abbonamento integrato).

Anche riguardo alle politiche energetiche è fondamentale conoscere le risorse locali e fare affidamento su di esse (ad esempio dalla pulizia della pineta delle Grazie si può ricavare materiale per produrre cippato da vendere o da usare per riscaldare la nuova palestra di Sanpierdicanne).

Una politica energetica così impostata trasforma la necessità di intervento in una potenzialità economica: maggiore lavoro per le imprese locali, aumento del valore degli immobili certificati.

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