Cos’è Partecip@TTIVA?

È un movimento civico composto da persone delle città del Tigullio, che intende impegnarsi nelle amministrazioni locali, prima fra tutte Chiavari.

Il nome del nostro movimento dice qual è il metodo che proponiamo: la partecipazione attiva. Crediamo che sia indispensabile la partecipazione di tutti per realizzare il futuro delle nostre città, una partecipazione attiva che mette in movimento tutte le risorse di cui è ricca la città, creando una sinergia tra chi sarà chiamato ad amministrare e la cittadinanza.

Le persone che lo hanno costituito e ne fanno parte si definiscono libere. Non hanno desiderio di affermazione personale, non hanno e non vogliono avere alle spalle poteri forti, non hanno e non vogliono avere cariche di rappresentanza in partiti nazionali, dei quali non tutelano gli interessi. Crediamo che per dare futuro a Chiavari ci sia bisogno di amministratori con queste caratteristiche.

Al centro del nostro impegno c’è il cittadino inteso come persona e la città intesa come comunità viva e vitale, alla quale aver piacere di appartenere.

Ci impegniamo ad ascoltare, a dialogare, a mettere a disposizioni le nostre idee e le nostre convinzioni per realizzare obiettivi condivisi con tutti i cittadini.

Il movimento si è costituito attorno ad un manifesto condiviso in cui definiamo con precisione metodo e linee direttive del nostro impegno politico, necessarie per poter pensare le priorità di un programma per la città.

  • Hai del materiale da farci vedere?
  • Vuoi organizzare un incontro su un tema particolare?
  • Hai visto qualcosa in altre città che ti piacerebbe realizzare a Chiavari?
  • Hai idee innovative per risolvere un problema di Chiavari?

Questo blog è lo spazio che ti mettiamo a disposizione per partecipare.

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31 Commenti a “Cos’è Partecip@TTIVA?”

  1. Ribes scrive:

    “Le persone che lo hanno costituito e ne fanno parte si definiscono libere”. Certo che è ben curioso aprire un blog in vista delle elezioni e non scrivere nome e cognome di queste “persone libere”. Se uno non guarda la tv o non legge il giornale, come fa a sapere che dietro a questo sito c’è Monti, Marchello, Scuderi…?

  2. Tommaso scrive:

    Siamo persone libere da vincoli (economici, partitici, confessionali, ecc.), che non hanno desiderio di affermazione personale, con il solo fine di realizzare un futuro migliore per Chiavari.

    IL NOSTRO SOGNO
    Vogliamo fare della nostra città una “comunità giovane, viva, accogliente e solidale”
    - giovane e viva culturalmente, socialmente, economicamente e se possibile anche anagraficamente
    - accogliente e solidale con tutti ed in particolare con coloro che rappresentano il futuro della nostra città (bambini, ragazzi, giovani, famiglie ecc)

    IL NOSTRO METODO
    Crediamo che sia indispensabile la partecipazione di tutti per realizzare il futuro di Chiavari, una partecipazione attiva che mette in movimento tutte le risorse di cui è ricca la città, creando una sinergia tra chi sarà chiamato ad amministrare e la cittadinanza

    IL PROGRAMMA
    Molti cittadini di ogni età, cultura, preparazione, mestiere stanno lavorando per sviluppare alcune macro aree del programma:
    - una struttura “amministrativa” trasparente, ricettiva e disponibile a fornire i migliori servizi possibili alla cittadinanza, anche adottando metodologie e strumenti tecnologici innovativi che rispondano in tempi brevi ai loro bisogni
    - una pianificazione intelligente di tutte quelle piccole e grandi azioni che devono rendere la nostra città pulita, bella, vivibile, dinamica, accogliente (manutenzione, centro storico, spiagge, turismo, trasporti e viabilità, sicurezza, ecc.)
    - una politica per la famiglia che riesca ad armonizzare gli innumerevoli e grandi problemi che caratterizzano la sua vita dall’infanzia alla adolescenza sino alla vecchiaia (asili nido, scuole e potenziamento attività culturali, verde e parchi giochi, luoghi di aggregazione per i ragazzi e sport, lavoro per i giovani, casa per coppie giovani e nuove famiglie, promozione e sostegno della maternità e paternità, servizi per famiglie di e con anziani, ecc.)
    - una revisione delle politiche tributarie e tariffarie attuate dal Comune (ICI, asporto rifiuti, rette comunali per Asili Nido, trasporti e mense; nuovi criteri per il calcolo della “Situazione Economica Equivalente” (ISEE sottostimata e penalizzante per le famiglie con figli) e per l’erogazione di contributi per borse di studio, testi scolastici, ecc.)
    - una amministrazione aperta che dia forza agli strumenti partecipativi già attivi (URP, consulte, informagiovani) e ne crei di nuovi (tavoli di concertazione con le categorie produttive, con le scuole, con i cittadini attivi, con gli abitanti dei quartieri)

    COSA CHIEDIAMO
    La partecipazione dei cittadini per completare il programma e ampliare il movimento civico. Chiunque ha materiale interessante, priorità da evidenziare, esperienze positive viste da altre parti o proposte per risolvere qualche problema di Chiavari può contattarci presso la sede di via C.Battisti 1b (tutti i giorni dalle 11 alle 12 e dalle 18 alle 19),
    tel 0185 323174,
    fax 0185 376131,
    n. sms 329 9278655 ,
    http://www.partecipattiva.org

  3. kr1zz scrive:

    Per rispondere a Ribes: grazie del commento; dietro questo blog ci sono molte persone, tutti volontari.

    Nei prossimi giorni scriveremo ancora su di noi e sulle nostre proposte per Chiavari, torna a leggerci (puoi anche seguirci via feed).

  4. Ribes scrive:

    Ma invece di pensare scontatamente ad “una politica per la famiglia”, non sarebbe MOLTO meglio promettere un impegno verso chi una famiglia non ce l’ha????

  5. Ribes scrive:

    Appena avrò un po’ di tempo estenderò il mio commento.
    Solo leggere il primo post di questo blog mi lascia però molte perplessità.
    1) Diffido, fortemente diffido, interiormente diffido, di chi sostiene di “non avere desiderio di affermazione personale”. In linea di massima o è un bugiardo o è un mediocre. E’ il desiderio di affermazione personale che porta le persone a “costruire” qualcosa di buono.
    2) Diffido di chi dice di “non voler cariche di rappresentanza in partiti nazionali”. Soprattutto se chi lo dice aveva fino a poche settimane fa cariche di rappresentanza in un partito come la Margherita e magari proviene da decenni di cariche nella Democrazia Cristiana. Ovviamente tendenzialmente diffido anche delle conversioni tardive.
    3) Diffido da chi vuole “realizzare obiettivi condivisi con tutti i cittadini”. A dirla tutta, trovo il pensiero semplicemente spaventoso. Ma come si può anche solo pensare che ci sia un qualcosa condiviso con TUTTI i cittadini??? Fare politica significa fare delle scelte, le scelte inevitabilmente accontentano qualcuno e scontentano qualcun’altro. Se io la parete la voglio gialla e tu azzurra, puoi accontentare uno dei due o scontentare entrambi (dipingendola di rosa). Mai riuscirai ad accontentare TUTTI e due.

    A più tardi.

  6. Nicola scrive:

    Per rispondere a Ribes:
    La PARTECIPAZIONE è una cosa seria, è lo strumento che permette ai cittadini di sentirsi effettivamente parte di una comunità.
    E’ evidente che nel momento in cui si fanno delle scelte, non TUTTI potranno essere contenti ed è proprio per questo che c’è bisogno di PARTECIPAZIONE. Le decisioni adottate vengono ovviamente prese a maggioranza. Viene data la possibilità al cittadino di dire al sua, di sentirsi quindi protagonista. Si chiama DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA ed è uno strumento utile, tanto agli gli amministratori (che individuano meglio le esigenze della comunità), quanto per i cittadini, che finalmente hanno la possibilità di esprimere nelle sedi deputate, le proprie istanze.
    Non è nulla di utopistico… esistono numerosissimi esempi concreti tanto in Italia quanto nel Mondo.
    Consiglio, a tal proposito, di consultare il sito http://www.nuovomunicipio.org
    Ciao Ciao

  7. Ribes scrive:

    Ringrazio Nicola per la dotta spiegazione. Peraltro mi permetto di fargli notare che è l’autore del post ad avere scritto:
    “Ci impegniamo ad ascoltare, a dialogare, a mettere a disposizioni le nostre idee e le nostre convinzioni per realizzare obiettivi condivisi con tutti i cittadini”.
    Ora, visto che in italiano “tutti” significa….tutti, la sua pur dotta spiegazione nulla toglie alla mia critica al post in questione. Mi sembra infatti che autore del post e Nicola dicano due cose profondamente diverse: uno vuole obiettivi condivisi con TUTTI i cittadini, l’altro ammette che le decisioni si prendono a maggioranza.
    Insomma, siete riusciti a dividervi già alla prima pagina. E non mi sembra differenza di poco conto, magari provate un po’ a chiarirvi tra di voi.

    A più tardi.

  8. raffaele loiacono scrive:

    Carissimi, lo scambio di idee attraverso questo strumento è importante e interessante ma personalmente credo che Ribes, Tommaso e Nicola e poi quanti altri lo desidaro e lo possono sarebbe molto più produttivo e coinvolgente e forse avrebbe esiti migliori (nel senso di una vera e completa condivisione sul nocciolo di certi problemi) un incontro personale in sede dove sarebbe possibile dialogare in tempo reale guardandoci nel volto. Io mi rendo disponibile per tentare di far cadere perplessità e diffidenze che tra noi non esistono e non dovrebbero venirsi a creare tra noi e la cittadinanza se veramente siamo uomini sinceri e decisi ad agire democraticamente per il bene comune. nonno Raffaele

  9. castella e pignon scrive:

    BUONGIORNO A TUTTI. DOPO LA ROVINOSA STAGIONE DI UNA POLITICA DISTANTE ANNI LUCE DAI BISOGNI DEI CITTADINI, SORDA ALLE ESIGENZE DI TRASPARENZA E CORRETTEZZA MA PRONA DI FRONTE AGLI INTERESSI DI PARTE, DEDITA ALLE SUGGESTIONI DI UNA POLITICA OLD STYLE, INCAPACE ANCHE DELLA STESSA MANUTENZIONE SPICCIOLA DELLA CITTA’, TRASFORMATA IN UNO SPAZIO DISORDINATO E IN UNA TERRA DI NESSUNO, ABBIAMO ASSISTITO AL REDDE RATIONEM. DA UNA PARTE ALCUNI DISSIDENTI, ADDITATI COME SCALMANATI IRRESPONSABILI, REI DI FAR CADERE UNA GIUNTA DI CENTRO-SINISTRA (!?!), DALL’ALTRA GLI ALTRI ESPONENTI DI TALE COALIZIONE, TRANSFUGHI AGOSTINIANI, TRASFORMISTI DI DESTRA AMMALIATI DALLA SIRENA DELLA POLTRONA, SEDICENTI ESPONENTI DELLA SINISTRA (MA FORSE NON HANNO BEN CAPITO COSA SIGNIFICA) AVVINTI COME L’EDERA AI LORO SLOGAN ORMAI VUOTI DI CONTENUTI REALI. DI FRONTE ALLA POLIENNALE DIMOSTRAZIONE DI TOTALE INCAPACITA’ DI GESTIRE LA COSA PUBBLICA IN MODO NORMALE (NON SI CHIEDEVA DI PIU’!), I POLTRONISTI DI PROFESSIONE HANNO INVOCATO L’INTERVENTO DEL BABAU, O “COORDINAMENTO REGIONALE”, PER RICONDURRE ALLA RAGIONE COLORO CHE OSAVANO AVERE IDEE PROPRIE E PENSARE CON LA PROPRIA TESTA… DEMOCRAZIA E LIBERTA’, 2 PAROLE IL CUI SIGNIFICATO E’ IGNOTO ALLA MARGHERITA E AI DS… MA, SORPRESA, I RESISTENTI TENGONO DURO!!! BENVENUTI, AVEVAMO BISOGNO DI UN PO’ D’ARIA PULITA!!! A PRESTO CON L’IMPEGNO DI FORNIRE PROPOSTE OPERATIVE.

  10. emmeesse scrive:

    Rispondo a Ribes:

    La tua analisi e’ giusta. Non si puo’ piacere a tutti.
    Pero’ si puo’ e si deve condividere con tutti la propria idea. Condividere significa proporre.
    Parlarne assieme. Imparare dalle critiche. Documentarsi.

    E questo vale anche per chi scrive i post qui dentro…
    E’ il problema del mod-hack: forma e strumento da coordinare…

    cmq benvenuto Ribes

  11. emmeesse scrive:

    rispondo a castella e pignon

    capisco l’entusiasmo ragazzi, ma non urlate… ;-) )

    e per quanto riguarda le proposte operative, suggeritele.
    Non mettete limiti alla fantasia. Esagerate in maniera irrazionale.

    Rebuffi aveva gia’ immaginato uno spazioporto a breccanecca 35 anni fa…

    E un piccolo aereoporto a Moconesi, oggi, lo possiamo immaginare?

    Iniziamo ad immaginare come sarebbe chiavari se…

  12. Ribes scrive:

    Dal dizionario italiano-italiano Garzanti. Condividere: dividere con altri, avere in comune: CONDIVIDO LE TUE OPINIONI, LE APPROVO.

    Condividere non significa proporre. Hai ragione, bisogna documentarsi. Ma forse prima è utile imparare l’italiano.
    Saluti emmesse e benvenuto anche a te.

  13. Alessandro scrive:

    Sarebbe interessante capire chi sta “dietro” il buon Ribes …

  14. Ribes scrive:

    Sarebbe molto più interessante capire chi sta “dietro” il buon Alessandro. Che peraltro rassicuro: dietro di me non c’è proprio nessuno. E mi rammarico, caro Alessandro, che invece di rispondere alle critiche che ho mosso, preferisci fare della dietrologia da due soldi.

    A più tardi.

  15. Teppia scrive:

    Personalmente anche io sono curioso di sapere chi sono queste persone che propongono un progetto politico che ritengo (per quel poco che ho sentito) auspicabile, ma sinceramante utopistico: vorrei sapere i loro nomi e la loro “presenza” in città (anche se onestamente alcuni li ho individuati sui servizi televisivi). Molte le ritengo delle brave persone (quelle che più o meno conosco), ma purtroppo non credo che basti per condurre l’amministrazione cittadina: credo (parere assolutamente personale) che in una città come Chiavari, dopo queste ultime amministrazioni, servano elementi affidabili ed “umani”, ma che siano anche dotati di esperienza politica e tecnica, e ritengo che diversi personaggi (personalmente conosciuti) che sostengono questo movimento siano proprio brave persone, ma non mi ispirano fiducia a livello amministrativo.

  16. una chiavarese scrive:

    Ciao Teppia,
    Mah, forse hai ragione…ma io ultimamente dai presunti competenti sono rimasta assssai delusa!

  17. emmeesse scrive:

    Scusa, Teppia, se vuoi conoscerci vieni in sede.

    ti do gli orari dei prossimi appuntamenti

    Domani (mercoledì 14) sera, e tutti i mercoledì sera, alle 21, la sede
    è aperta per raccogliere proposte. C’è già un piccolo gruppetto che si
    riunisce abitualmente al mercoledì sera

    Sabato 17 mattina, alle 9 (il ritardo è accettato…ma non
    incoraggiato! ;-) ) facciamo assemblea in cui prendiamo le
    decisioni strategiche di cui abbiamo bisogno: metodi decisionali,
    condivisione e sintesi del programma, contatti con le associazioni e
    campagna elettorale.

    vieni

  18. Ribes scrive:

    Credo che non sia un mistero per nessuno sapere chi c’è dietro questo sito. Giovanni Scuderi, per anni esponente di spicco della Democrazia Cristiana chiavarese, fino a tre mesi fa membro del direttivo regionale della Margherita e vicesindaco della giunta Poggi. Alessandro Monti, fino a tre mesi fa capogruppo della Margherita in consiglio comunale. Biagio Marchello e Giovanna Devoto, fino a tre mesi fa consiglieri comunali della Margherita. Più ovviamente tanta altra gente che leggi su questo blog e che personalmente non conosco.

  19. emmeesse scrive:

    Mmmm… bene, vedo che hai letto il secolo xix…
    Scherzi a parte. Questo lo si sapeva gia’ dalla pubblica presentazione tenuta al bar “Pippo”, dagli articoli sul secolo, radio aldebaran, nonsolotigullio ecc…
    Non e’ un mistero. Ne mai lo e’ stato.

  20. Ribes scrive:

    Ma infatti emmeesse, non ho certo la pretesa di aver svelato alcun mistero. Ho semplicemente risposto a Teppia, visto che nessun altro lo ha fatto. Che esisteva questo sito, l’ho scoperto guardando il servizio in tv dopo la vostra presentazione.

  21. Paride scrive:

    Il fatto che si possa ricondurre a persone conosciute e già schierate politicamente non è certo esaustivo di quello che può essere un movimento civico “partecipato” e aperto.
    E’ un tentativo, un cantiere, andrà lontano? Vedremo.
    Il problema di Teppia è a mio parere un falso problema in quanto la competenza in campo politico non è una cosa facilissima da reperire ma neanche un problema insormontabile.

    Basta un progetto chiaro e condiviso che non sia frenato da interessi:
    -economici personali
    -corporativi
    -campanilistici
    -di visibilità personale
    -
    Non crediate che se si guarda davvero l’interesse comune sia così difficile trovare un assessore in gamba. E se il Sindaco sa fare gioco di squadra ecco che si può lavorare davvero bene.
    Di certo io non voterò mai una lista che presenta gente incompetente, non basta la buona volontà.

  22. Claudia scrive:

    Ciao, un amico, Davide Nigro, mi ha messo a conoscenza della vostra iniziativa.
    Condivido il manifesto ma è facile restando sul piano incorporeo delle idee, pensando alla concretezza quello che vorrei è una buona informazione su ciò che succede, sulle proposte avanzate sulle priorità della vostra lista-gruppo nel concreto. A questo proposito, forse sono un po’ fuori moda ma i blog mi tediano e mi portano via troppo tempo, mi piacerebbe che ci fosse un sistema più semplice per essere aggiornata sui vostri progetti, è possibile?

    Riguardo a questa pagina di blog leggendo le risposte di Tommaso mi sorge una domanda: “Stiamo parlando di Chiavari, quella vera? Per caso avete la disponibilità di una bacchetta magica o avete ritrovato la lampada di Aladino? Nel caso fatene avere anche a noi di Leivi che non siamo messi meglio quanto a democrazia partecipativa….”

    Scherzi a parte un solo timore mi assale: temo fortemente la dittatura delle coscienze che per mantenersi pure, avendo orrore del compromesso, lasciano mano libera a chi sa bene quali interessi prommuovere.

    Ma è’ un buon inizio perciò molti auguri a chi s’impegna e si mette a disposizione. Un salutone ad Alessandro, mio vecchio compagno di banco!

    Una domanda: “Ribes, di che colore sei?, M’intendo un po’ di piante e so che il ribes può essere
    nero, molta vitamina ma pittosto cattivo
    rosso, molto decorativo e decisamente migliore di quello nero ma senza zucchero è molto acido
    bianco che non ho mai assaggiato, il rosso è un colore più mangereccio, lo assaggerò e vi saprò dire. Chissà …..

  23. Teppia scrive:

    Caro Paride, mi permetto di dissentire su una parte di quanto hai scritto: personalmente credo che a questi livelli (amministrzioni civiche di cittadine come Chiavari) il voto spesso venga dato “alla persona”, e molte volte più che al partito o allo schieramento. Detto ciò non ritengo che il mio sia un falso problema, intendendo dire che la conoscenza (amicizia, collaborazione professionale…) di coloro che fanno parte di una piuttosto che un’altra lista o partito, molte volte è determinante quando ci si trova nella cabina elettorale… Non sarà certamente un criterio esaustivo, però è anche diverso dal voler dare il voto a scatola chiusa ad uno schieramento politico (che penso sia anche uno dei motivi che spingono alla nascita delle liste civiche). Con i nomi si possono valutarele competenze e le professionalità, in campo politico e lavorativo. Allora attenderò pazientemente che vengano tolti i veli da questa come dalle altre liste che si presenteranno.

  24. Paride scrive:

    Caro Teppia
    non mi sono spiegato bene:
    le tre persone ex margherita non sono esaustive per spiegare che cosa è partecipattiva.
    La qualità delle persone è fondamentale e sono d’accordo con te.
    Non c’è nessun velo da togliere stiamo lavorando al programma perchè è molto importante che sia:

    fattibile e concreto.

    A me non sembra poco, poi è chiaro che se in lista ci sono 2 frilli non la voterò neanche io.
    Perlomeno bisogna riconoscere che il lavoro di decine di persone nella stesura del programma è una cosa nuova e mi auguro che una volta redatto un cittadino attento lo sappia perlomeno leggere con rispetto.

  25. Ribes scrive:

    Per Claudia.
    Ho tutti i colori dell’arcobaleno.

  26. emmeesse scrive:

    Caro Teppia. Noi abbiamo un programma. Costruito insieme. Chiaro. Ancora in evoluzione su alcuni punti.

    Hai suggerimanti per indicarci la persona che si prende la responsabilita’ personale di onorare questi impegni?

  27. Buonasera a tutti. Da 30 anni, cioè da quando ero turista nel Tigullio, riscopro il “fascino” di questa terra da quando è mancato mio padre di adozione. Ho un’età ed uno stile di vita che mi portano ad essere un po’ ovunque, itinerante.
    Da ciò, e con la complicità di un’amicizia annidata in una lontana valle valdostana, Gianna, sto aprendomi alla letteratura ed ho scritto una raccolta di novelle dal titolo Giocare con Gianna.
    Per non dilungarmi troppo, mi chiedo, lavorando da 20 anni nelle biblioteche, come mai il libro non sia ancora stato inserito negli OPAC liguri, dal momento che ne ho donato quasi una copia per paese. Grazie.

  28. Mi permetto di aggiungere che un sito di questo genere non debba essere la lobby per presentare piccoli avvenimenti o scambiarsi mail per il futuro.
    Partecipare mi sembra che sia uno slogan “vincente” che dai tempi che furono ha perso un po’ del suo “rimmel” per moltissime ragioni, non escluso il ritorno alla lotta “sul sesso degli angeli” che a mio avviso si è riaperta ormai tra i politici dei giorni nostri.
    Rivolgendomi a loro personalmente mi auguro che qualcuno, prima di dimettersi dal governo, sappia far varare una legge sul “gettito fiscale” in grado di intrappolare chi fra di loro sappia ritenersi un vero ricco.

  29. tina scrive:

    sono di Parma, mi occupo di dislessia -non per coltivare il mio orticello, a quello ho pensato io personalmente, e obiettivamente avendo la cultura adeguata mi sono informata, rapportata e ho sopperito alle mancanze della scuola- purtroppo sono ben 7 anni che si cerca di fare approvare una legge-la prima legislatura l’ha messa in coda..la seconda è caduta- la realtà è che questa cosa interessa solo il 5% degli studenti ,questa è la statistica, posso dire per certo che in ogni classe si ha almeno un dislessico, spesso 2 e a volte anche tre.Non esiste altro modo per tutelare questi ragazzi che sono quasi sempre estremamente sensibili, intelligenti,ma spesso penalizzati dalla struttura scolastica che spesso non è a sua volta informata sul come affrontare il problema sia a livello didattico che a livello legislativo – visto che esistono solo normative ed UN DISEGNO DI LEGGE che è l’ultima ruota del carro della politica- .
    Stiamo raccogliendon firme per chiedere che questa legge venga approvata -soprattutto per tutelare questi bimbi,ragazzini, adolescenti che spesso si scontrano con realtà scolastiche che non tengono conto del fatto che NON AVENDO HANDICAP hanno comunque difficoltà di apprendimento, nonostante la loro notevole intelligenza……..se qualcuno ha voglia e pazienza di firmare questa petizione vi invierò il disegno di legge, la petizione che si può firmare on line e se avete voglia anche il modulo cartaceo……il mio indirizzo e-mail è…. mrsillary@libero.it…..grazie comunque solo per avermi letto…tina

  30. Paolo G, rispondo a Tina.. scrive:

    Se ho capito bene tu sostieni che l’inserimento forzato di portatori di handicap non sia sempre (o quasi mai) indovinato.
    Hai ragione. Io ti posso dire che qui a Torino un bambino rimasto orfano di madre Peruviana perchè non frequentasse la scuola di quartiere (dove regolarmente si entra “armati”), è stato “invitato” a frequentare una scuola parificata a Mondovì dalla stessa assistente sociale che segue il caso.
    E’ inutile farsi in 4, da quando gli italiani si bevono le stronzate da Grande fratello, non sanno più che se 2 più 2 fa 4, a rigor di logica più nessuno riesce a uscir dalla camera se se ci si trova poi così a nostro agio.
    Correggimi se sbaglio… è solo così che “noi” superdotati non riusciremo ad emergere, ma che cosa ci puoi far ?

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