Spazi pubblici o aiuole?

Il tema dell’urbanizzazione degli spazi pubblici è un tema ampio che tocca molti aspetti della vita quotidiana. Se pensiamo ad esempio ai tristi eventi di questi giorni riguardo della presenza di senzatetto in passeggiata a mare, possiamo considerare che la passeggiata è uno spazio ben studiato e ordinato, sfruttabile nei mesi estivi, ma che certamente non è altrettanto funzionale e vivibile per i chiavaresi nel resto dell’anno.

Se la passeggiata fosse stata progettata anche (anche) come spazio ludico probabilmente le famiglie l’avrebbero vissuta e “colonizzata” anche nelle belle giornate invernali.

Parliamo allora delle aree a giardino pubblico chiavaresi.

Non è un tema facile e chi scrive non pretende di avere la ricetta magica ma certamente nel nostro territorio non mancano le scelte infelici o semplicemente le “non scelte”.

Due cose su questo tema ci sono chiare: la prima è che in questi anni chi ha governato Chiavari non si è posto il tema dell’urbanizzazione ma più semplicemente ha “aiuolizzato” gli spazi; la seconda è che questo argomento potrebbe essere davvero affrontato chiedendo aiuto  ai cittadini.

Per quanto riguarda la prima non crediamo infatti che l’analisi di alcune delle recenti opere in tal senso possa lasciare alcun dubbio.

Giardini “Vittorio Agostino” tra via Orsi e via Gastaldi

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Analizzando a vista questo giardinetto, invero anche carino, abbiamo  notato che l’area di gioco è notevolmente ridotta a causa di una strada in porfido che attraversa il giardino. Il motivo di questa strada ci è oscuro. Anche in questi giardini vi è una gran parte di spazio aiuolizzato ma devo dire che l’impatto degli alberi è piacevolissimo e fresco.
In sostanza però l’area di gioco è un quinto (a essere generosi) dell’area totale. Inconcepibile spreco. In definitiva tantissimo spazio non è utilizzabile per il gioco dei bambini.

Sul giardino di via dei Velieri si possono dire tante cose, ma di fatto è stata progettata come una grande aiuola e solo in un secondo tempo sono stati innestati due timidi e nascosti parchetti gioco. Anche qua un camminamento, per fortuna pedonale, attraversa tutta la zona verde che quindi deve solo fare sfondo.
Un’aiuola.
Sicuramente per molti è una bella cosa (ed è un’opinione assolutamente rispettabile), per noi è un’occasione persa per fare uno spazio di gioco o di relax (non necessariamente solo per i bambini) che copra esattamente tutta la superficie.

Il concetto di “ strada che non porta da nessuna parte”, raggiunge la vetta ai giardini che affiancano il campo sportivo di Caperana, dove troviamo un vero momumento allo spazio sprecato.

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Una stradina che porta a un rubinettino e due panchine.Mentre i due spazi precedenti sono comunque fruibili e godibili almeno in parte, questo proprio tocca il fondo.
Alternative? Idee? La prima cosa che viene in mente è mettere due cesti da basket e una rete da pallavolo: proviamo a farci giocare qualcuno?

A tutto ciò si potrebbe aggiungere l’abbandonato spazio gioco tra 4 palazzoni di via Franceschi.

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Ma è davvero possibile che sia sempre vuoto? Non ci sono bambini in quei palazzi? O c’è un problema di progettazione degli spazi?
Davvero riteniamo che sia un peccato mortale sprecare dello spazio. Ne abbiamo già poco perchè non riflettere su come possa essere utilizzato meglio?
E perchè non chiederlo agli abitanti, a chi userebbe lo spazio? E perchè non pensare a tavoli per giocare a carte ma solo a panchine e aiuole?

E per il futuro?
A Sampierdicanne
nascerà un giardino pubblico di 660 mq quale opera di urbanizzazione di un intervento privato.  Da quel che si è visto fino adesso non c’è da aspettarsi niente di nuovo: un bel disegno geometrico di camminamenti e verde finto, la solita altalena per i bambini, un bel pozzo finto nel mezzo … tutto ben ordinato!

Ma chi vive nel quartiere ha davvero bisogno di questo?
È davvero tempo perso dedicare qualche ora ad ascoltare le loro aspettative?