Se a Chiavari ci fosse stata un’amministrazione comunale a guida Partecipattiva quali differenze ci sarebbero state nell’organizzazione della fiera di Sant’Antonio?
La storia non si scrive con i se, la politica, quando si è minoranza, sì.
Il se è l’alternativa, è far vedere che un’altra politica è possibile.
Un’amministrazione di Partecipattiva:
- avrebbe cercato un accordo con le ferrovie e con l’azienda trasporti per organizzare collegamenti straordinari con la costa e l’entroterra incentivando, con indubbi vantaggi per la città, l’uso del mezzo pubblico per recarsi alla fiera;
- avrebbe organizzato qualche spettacolo collaterale in sintonia con la tradizione della fiera;
- avrebbe fatto un manifesto che celebrasse la millenaria tradizione e che fosse un saluto e un ringraziamento alle migliaia di persone che giungono a Chiavari nel giorno della fiera portando ricchezza alla città;
- avrebbe messo, in un luogo idoneo, dei servizi igienici da campo e la disponibilità di acqua potabile a servizio di di un numero così straordinario di visitatori.
E soprattutto, dopo la fiera, gli amministratori di Partecipattiva sarebbero andati a proprie spese alla fiera di Sant’Orso in Aosta per imparare e trovare stimoli e idee per far meglio l’anno successivo.
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La fiera di Sant’Antonio
mercoledì, 20 gennaio 2010Decalogo per uno sviluppo sostenibile dei waterfront
giovedì, 15 ottobre 2009Il Centro Internazionale Città d’Acqua svolge attività di documentazione, informazione, studio e ricerca sui problemi e sulle esperienze degli insediamenti urbani fortemente caratterizzati dal rapporto con l’acqua.
Pubblichiamo il decalogo per uno sviluppo sostenibile dei waterfront, frutto del lavoro di ricerca di questo importante centro studi.
- La qualità di acqua e ambiente va garantita
- I waterfront sono parte del tessuto esistente
- L’identità storica dà carattere al luogo
- Bisogna dare priorità al mix delle funzioni
- L’accessibilità pubblica è un requisito indispensabile
- I progetti sostenuti da partnership pubbliche e private procedono più rapidamente
- La partecipazione pubblica è un elemento di sostenibilità
- Il recupero del waterfront richiede progetti a lungo termine
- La rivitalizzazione è un processo continuo
- I waterfront traggono beneficio dagli scambi culturali internazionali
Un ottimo punto di partenza per ripensare al waterfront chiavarese.
Recuperare la necropoli: un’esigenza per i chiavaresi, che l’assessore non coglie.
domenica, 15 febbraio 2009Ci fa molto piacere aver visto una così importante e intensa partecipazione di cittadini al Convegno sulla necropoli.
Partecipattiva ha già espresso nel suo programma elettorale l’importanza che riveste il recupero della necropoli per la città di Chiavari, sia in termini di proposta culturale che di sviluppo turistico.
Occorre che l’amministrazione si impegni veramente per realizzare questo recupero e riportare la necropoli a Chiavari.
Non possiamo però accettare che l’assessore Rombolini affermi anche in questa occasione che il recupero non è possibile per colpa dei ricorsi degli ambientalisti alla vendita della Fara.
I soldi che si dovrebbero incassare dalla vendita della Fara NON POSSONO ESSERE UTILIZZATI perchè c’è una legge che lo vieta (legge 133/08).
L’attuale Governo infatti ha bloccato fino a tempo indeterminato l’utilizzo delle somme provenienti da alienazioni di beni di proprietà comunale.
L’assessore Rombolini lo sa? Pensiamo proprio di sì.
E allora correttezza vorrebbe che anche i cittadini ne fossero messi al corrente. L’affermazione corretta che Rombolini dovrebbe dire diventa quindi: “Non possiamo realizzare il recupero della necropoli, perchè il governo ce lo impedisce”.
A Chiavari quest’estate niente di nuovo
mercoledì, 9 luglio 2008In merito al programma di spettacoli per l’estate 2008, proposto dall’Amministrazione chiavarese, Partecipattiva esprime alcune considerazioni:
- continua la perdurante mancanza di una manifestazione che caratterizzi Chiavari in analogia, ad esempio, a ciò che il Premio Andersen rappresenta per Sestri;
- c’è la totale assenza di attenzione per gli artisti del Tigullio, nonostante il valore assoluto di molti di loro nel campo della musica, dello spettacolo e del teatro;
- c’è la scelta di far venire nelle piazze gli stessi protagonisti della televisione (Balbontin, Migone, Dix e Iachetti), che riproporranno verosimilmente un repertorio già visto in tivvù; scelta “facile” perché non richiede alcuna progettualità, ma solo un forte impegno di spesa (almeno 50.000 euro)
- la programmazione di Villa Rocca è esclusivamente dedicata al ballo liscio, come se l’estate del Tigullio non proponesse ogni sera almeno un paio di occasioni per questo genere musicale nelle numerose feste o sagre, dimenticando che tra i chiavaresi ci sono appassionati di altri generi musicali, per i quali gli appuntamenti pubblici e gratuiti sono davvero pochi;
- non ci sono manifestazioni rivolte ai bambini.
La sensazione quindi è quella di avere a che fare con un Comune “impresario” che si mette la coscienza a posto spendendo un bel po’ di soldi con una programmazione popolare, priva di autentiche novità.
Continuano “i mercoledì di Partecip@ttiva”
lunedì, 30 aprile 2007Passato il ponte del 25 aprile, riprendiamo con le assemblee pubbliche del mercoledì sera. Questa settimana, saranno al centro del dibattito la cultura, il turismo, lo sport e l’educazione fisica: tre tematiche inserite nel Piano Regolatore Sociale, lo strumento che coordina in maniera scientifica tutte le politiche che assicurano il benessere del cittadino. (continua…)
Il turismo
venerdì, 27 aprile 2007Lo Sviluppo Economico Sostenibile
Il turismo
La nostra proposta per lo sviluppo del turismo a Chiavari si fonda su un asse portante: pensare al turista come persona e non solo come cliente. Non dobbiamo dimenticare che chi sceglie di venire a Chiavari per le sue vacanze, fa un investimento economico, ma soprattutto affettivo: chiede infatti alla nostra città di fargli vivere la festa della vacanza, delle ferie rivitalizzanti.
Per non deludere questa attesa Chiavari si deve fare comunità accogliente. Come?
Innanzitutto deve farsi trovare pronta, avendo investito per conoscere la tipologia del turista che può scegliere Chiavari e la sua domanda di vacanza. È necessario quindi fare una analisi scientifica, sulla base della quale predisporre i servizi recettivi.
Inoltre Chiavari deve conoscere le risorse che ha a disposizione. L’amministrazione deve diventare il nodo principale della rete delle tante risorse pubbliche e private che la nostra città è in grado di offrire, affinché operino in sinergia. Questo è possibile se si attiva una “Conferenza permanente del servizio turistico” con le associazioni di categoria (in particolare quelle del comparto turistico, ma non solo), le associazioni di volontariato, le cooperative di servizi, la Azienda Trasporti Provinciali, la Società Economica e ogni altra istituzione adeguata a questo fine, per programmare una proposta turistica organica. Non bisogna sottovalutare che il turista è interessato a tutto ciò che è cultura, folclore o storia locale, il cui patrimonio è tutelato tanto dall’ente pubblico quanto dall’azione del volontariato. Non solo. Occorrerà anche mettersi in rapporto con le offerte turistiche di tutto il comprensorio, per creare pacchetti turistici completi. Il Comune dovrà investire in quest’opera di regia, mettendo a disposizione proprie risorse economiche e strutturali.
Infine crediamo che Chiavari possa giocarsi buone carte anche per quanto riguarda il turismo scolastico. L’attività didattica del Museo della Protostoria e della Preistoria e il Museo Tomasino Andreatta possono diventare il fulcro di una proposta da completare con visite a siti di interesse scolastico nel comprensorio (Miniera di Gambatesa, Acquario di Genova, …)
In sintesi le nostre proposte sono:
- investimenti per migliorare la qualità del servizio turistico balneare;
- studio ed analisi della tipologia di turisti più attratti dalla nostra città e delle loro esigenze;
- istituzione di una “Conferenza permanente del servizio turistico” al fine della:
- realizzazione di una “Carta dei servizi” turistici chiavaresi;
- creazione di una card turistica gratuita per chi soggiorna in strutture convenzionate con l’ente pubblico, che dà diritto a servizi gratuiti o scontati e a risparmi;
- organizzazione di programmi di intrattenimento nei periodi di media, alta stagione, che vedano protagoniste le associazioni culturali, sportive, ambientaliste, ricreative chiavaresi (ad es. escursioni, itinerari naturalistici o culturali, rappresentazioni teatrali o musicali, animazione per bambini o ragazzi, attività di educazione fisica, gare sportive dilettantesche, serate a tema, corsi di cucina o artigianato locale, ecc. );
- organizzazione di eventi di rilievo nazionale, nei periodi di minor afflusso turistico; programmazione settimanale di eventi attrattivi a cadenza mensile per il centro storico (mercatini, spettacoli, mostre);
- supporto all’organizzazione dei momenti più significativi della vita cittadina: feste patronali o di quartiere, carnevale, fine anno;
- collegamento con le proposte turistiche del comprensorio.
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