Archivi per la categoria ‘bene comune’

L’Entella è in C2 … ma Chiavari ci guadagna?

lunedì, 16 agosto 2010

L’Entella è ufficialmente una squadra di C2.
Tutto bene? Tutti contenti?
Assolutamente si, non vi è alcun dubbio che l’avvento del presidente Gozzi abbia aperto un percorso che proietterà in pochissimi anni il calcio del Tigullio in una dimensione di carattere nazionale.
Non solo: uno dei vantaggi che non affiora dagli articoli della stampa in questi giorni è che il settore giovanile dell’Entella si proietterà a livello nazionale, in quanto dovrà allestire tre formazioni che giocheranno nei rispettivi campionati nazionali: giovanissimi, allievi e Beretti, oltre naturalmente alla Juniores.
Tutto il sistema calcio del Tigullio non può che beneficiarne.
C’è un aspetto però che a nostro avviso fino ad oggi è stato trattato con una certa superficialità: stiamo parlando del capitolo “strutture”
Le strutture devono sopravvivere anche ai migliori presidenti. Se ciò non dovesse avvenire sarebbe il caso di preoccuparsi.

Stadio Comunale di Chiavari

Gli investimenti strutturali per i quali Gozzi si è impegnato circa la risistemazione dello stadio comunale sono certamente positivi; ma la scelta di rifare il campo in erba ci porta a fare una serie di considerazioni.
Il campo sintetico permetteva l’allenamento di molte squadre, il campo in erba non lo permetterà neanche all’Entella. Il comunale sarà solo il campo per le partite della prima squadra.
Il problema che si è subito presentato è stato: dove vanno ad allenarsi e a giocare le altre società e i settori giovanili della stessa Entella? (continua…)

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Cosa succede in Valpolcevera?

mercoledì, 4 agosto 2010

In Valpolcevera, a Genova, non lontano da noi, sta per iniziare una devastazione ambientali senza precedenti, guardate questo video:


Stanno iniziando cantieri per opere enormi, dannose e non volute dai cittadini: la TAV, la gronda e l’inceneritore di Scarpino. Queste opere porteranno inquinamento, traffico e devastazione.

Presto ne scriveremo ancora, per adesso vi rimandiamo alle fonti: 1 | 2

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Calendario firme per l’acqua pubblica

sabato, 8 maggio 2010

La raccolta di firme per i referendum per la ripubblicizzazione del servizio idrico sta avendo un grande successo in tutta Italia!

Di seguito trovate il calendario della provincia di Genova, Chiavari e Tigullio incluse. I cittadini chiavaresi che lo desiderano possono firmare anche all’ufficio elettorale in tutti i momenti di apertura dello sportello.

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Acqua pubblica: ci metto la firma

martedì, 27 aprile 2010

Domani in tutta Italia la raccolta firme per chiedere il Referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua.

Ci saranno banchetti in giro in tutta la Liguria, qui trovate il calendario.
Sul sito ufficiale del Referendum per l’Acqua pubblica trovate materiale e informazioni sulla legge, sul perchè del referendum. Mano a mano verranno pubblicati anche i luoghi dei banchetti e gli eventi correlati.

Qui trovate una breve guida ai quesiti referendari che chiedono di fermare la privatizzazione dell’acqua, aprire la strada della ripubblicizzazione, eliminare i profitti dal bene comune acqua.

Andate a firmare, parlatene ai vostri parenti ed amici.. non è un refendum qualunque.. è una battaglia che ci riguarda tutti!!

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Riunione per parlare di Colmata Mare

giovedì, 8 aprile 2010

Questa sera alle 21 in sede (Piazza Sampierdicanne 3, Chiavari) ci vediamo in sede per parlare della Colmata Mare. Vorremmo provare a fare una nostra proposta per l’utilizzo dell’area di Colmata a Chiavari, cominciando proprio questa sera. Vi aspettiamo

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Piazza N.S. dell’Orto: un cittadino ci scrive

domenica, 24 gennaio 2010

Pubblichiamo un ampio stralcio della lettera che Alessandro Monti ha ricevuto, in qualità di consigliere comunale, da un cittadino chiavarese (S.M.) che negli ultimi mesi ha avviato un carteggio con l’amministrazione per chiedere spiegazioni sul progetto del Park di Piazza N.S. dell’Orto.  Nella prima parte della lettera, che non pubblichiamo, il Sig.   S.M.  riporta i passaggi di questo carteggio,  lamentando vizi di forma e di stile nelle risposte avute dal Sindaco.  Poi entra nel vivo della questione:

[...] la mia domanda era semplice: sapere perchè, a differenza di quanto successo per altre sue iniziative (leggi Colmata), la Sua Amministrazione non  abbia mai fatto pubblicare sui giornali [...] una ricostruzione al computer,  una proiezione, un disegno, un qualcosa meglio visto, per dimostrare come,  a  lavori finiti del “park”,  diventerebbe piazza N.S.dell’Orto.
La risposta era facile: sarebbe bastato mandarmi un disegno! (continua…)

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Il fallimento pilotato dei Comuni italiani

domenica, 17 gennaio 2010

Pubblichiamo ampi stralci di un articolo pubblicato dalla rivista AltrEconomia, nel numero di dicembre, che ben illustra la drammatica situazione in cui versano i Comuni italiani, tra i quali anche i nostri Comuni tigullini

[...] I Comuni italiani soffrono: non hanno soldi, o non possono spenderne. Cadono sotto i colpi di una politica nazionale demagogica che elimina i tributi locali ma non ne compensa la perdita, di un progressivo accentramento delle decisioni (mascherato di falso federalismo) e di regole europee miopi e controproducenti.
Ma se i Comuni falliscono, il problema è di tutti. Nei servizi, innanzi tutto. Niente soldi, niente asili nido, servizi alla persona, agli anziani, trasporti pubblici, raccolta dei rifiuti, sostegno alle famiglie, vigili urbani. Basta farsi un giro nella propria città, e fare due conti a casa, per rendersi conto di quanto i Comuni si siano impoveriti negli ultimi anni. I problemi sono anche per i conti dello Stato: secondo l’Istat, il comparto degli enti locali ha contribuito al miglioramento dei conti pubblici correggendo il proprio saldo, che tra il 2004 e il 2008 è migliorato di 2,5 miliardi di euro. Non solo: il 60% della spesa per investimenti del Paese è sostenuta dai Comuni. Eppure il grido di dolore dei sindaci è più forte che mai. E nessuno sembra ascoltarlo.

Le “spettanze”.
Per sapere quanto lo Stato versa alle amministrazioni comunali basta fare un salto sul sito del ministero dell’Interno. Qui, alla voce “finanza locale”, si può consultare il database delle “spettanze” dei Comuni italiani. Si tratta di quanti soldi lo Stato deve a ciascuno comune. Andate su www.finanzalocale.interno.it e cercate il vostro Comune. I dati arrivano fino al 2009, e si possono controllare le cifre negli anni precedenti. Provate a farlo, confrontando le cifre 2009 col 2008, e troverete una sfilza di segni meno. Milano, meno 40 milioni. Torino, meno 30 milioni. Roma, meno 90 milioni (Chiavari, meno 260.000; Cogorno, meno 40.000 ndr). (continua…)

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