Archivi categoria: infanzia

La storia infinita dell’Auditorium di piazzetta san Francesco

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che la Società Filarmonica di Chiavari ci ha inviato.

“Quella che voglio raccontare è la singolare storia della  Società Filarmonica di Chiavari – Tigullio Musica, che ha avuto in questi giorni un importante riconoscimento.
La storia incomincia nel lontano 1973, quando l’allora Amministrazione Gatti, a seguito della demolizione del Teatro Verdi, sede anche della Banda “Città  di Chiavari”, ha provveduto a dare una sede provvisoria alla banda nel teatro “CARITAS”.
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Uno scivolo per bambini: un’altra occasione persa per decidere insieme ai cittadini

Grazie a Partecipattiva anche Sampierdicanne da oggi ha una piccola zona parco-giochi, in piazza Salvo D’Acquisto.

Perché diciamo che è grazie a Partecipattiva?

Spieghiamo l’antefatto: nel Consiglio Comunale di marzo a Chiavari, Partecipattiva, attraverso il suo consigliere Taccone, aveva proposto di “utilizzare una quota dell’avanzo di bilancio 2007 per realizzare un’area per il gioco libero dei bambini, adeguatamente sicura ed attrezzata nel quartiere di Sampierdicanne.” Il Consiglio Comunale aveva respinto la proposta. Evidentemente il voto negativo della maggioranza agostiniana era dovuto solo alla volontà di non dare pubblica soddisfazione ad una richiesta della minoranza; tuttavia c’era la consapevolezza che la nostra era una buona proposta.

Non è la prima volta che succede. Anche quando Partecipattiva ha chiesto un massiccio intervento di sistemazione di marciapiedi e attraversamenti pedonali in via Parma, la proposta fu respinta, mentre ora vediamo che nel piano dei lavori pubblici una parte di quest’opera è in programma.

Riteniamo che questo modo di procedere dell’amministrazione sia negativo perché impedisce di fare bene le cose. Se fossimo stati coinvolti infatti avremmo chiesto all’amministrazione di venirne a parlare con gli abitanti del quartiere di Sampierdicanne. Sarebbe stato sufficiente convocare una assemblea pubblica, dire che c’era la volontà di posizionare alcuni giochi attrezzati, chiedere agli abitanti e alle associazioni del quartiere, alla scuola, alla parrocchia e soprattutto ai bambini e alle loro famiglie dove ritenevano fosse il posto giusto per mettere i giochi e quale tipo di gioco preferivano. Sicuramente si sarebbe fatto un lavoro migliore, perché nessuno conosce bene un quartiere meglio di chi ci vive tutti i giorni. Purtroppo così non è stato.
Ancora un volta è il segnale di come il valore della partecipazione sia ben lontano dall’essere compreso.

22 novembre – Giornata dei diritti dei bambini

Il 22 novembre si ricorda in tutto il mondo l’anniversario della Convenzione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

La Convenzione è stata approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 a New York ed è entrata in vigore il 2 settembre 1990.

L’Italiaha ratificato la Convenzione il 27 maggio 1991 con la legge n. 176 e a tutt’oggi 193 Stati, un numero addirittura superiore a quello degli Stati membri dell’ONU, sono parte della Convenzione.

Chiavari tiene viva l’attenzione sui diritti dei bambini con una bella manifestazione patrocinata dall’Amministrazione nell’ambito del Progetto Melograno.

Partecipiamo numerosi!

Diritti in festa in Piazza Fenice

“Caro Babbo Natale…”

Riproponiamo qui un articolo apparso oggi sul Secolo XIX. Si tratta di una letterina a Babbo Natale con preghiera di chiedere al Sindaco un’area giochi. Segue poi la risposta di Vittorio Agostino.

“Caro Babbo Natale chiedi ad Agostino un’area per giocare”

I bambini di Casali di Bacezza scrivono al sindaco
“Uno scivolo e due altalene per una Chiavari fatata”

Chiavari. E’ Natale e siamo tutti più buoni, dice uno slogan pubblicitario. Forse è proprio con questo spirito che i più piccoli residenti a Casali di Bacezza chiedono un regalo diverso dal solito e non uno di quei doni che i genitori possono comprare in un negozio.

E’ uno spazio verde, un angolo attrezzato per il gioco dei bambini, non lontano da casa, comodo e quindi senza la necessità che mamma e papá li accompagnino. Continua a leggere

Essere bambini a Chiavari

Piano Regolatore Sociale -> Linee operative -> Le persone al centro nelle età della vita

Essere bambini

La tematica relativa all’infanzia è da intendersi in maniera trasversale e relativa a tutte le questioni che riguardano la vita urbana. Una città fatta su misura dei bambini è una città fatta su misura di tutti.
La sfida e lo stimolo rispetto alla situazione locale consiste nel fatto che Chiavari rappresenta una delle zone a più alto tasso di anzianità della Liguria. La Liguria notoriamente è in vetta a tale classifica a livello nazionale. L’Italia è in cima a livello internazionale. Ciò vuol dire che viviamo nella zona più anziana del mondo. Diventa allora “rivoluzionario” parlare di infanzia, tanto più che l’intreccio “Infanzia-Terza Età” è ormai cruciale e strategico. Questo programma intende proporre in modo trasversale diverse ipotesi di lavoro nel favorire l’incontro tra bambini e anziani.
Il gioco durante l’infanzia non rappresenta solamente un’attività piacevole; i bambini necessitano del gioco per crescere e formarsi. E’ infatti noto che attraverso il gioco i bambini acquisiscono e apprendono competenze, capacità, abilità e modalità comportamentali e sociali di enorme importanza: l’auto consapevolezza, la capacità di cooperazione, la competenza linguistica, la conoscenza di sé e degli altri, la competenza di saper riconoscere e risolvere situazioni conflittuali.
Un settore importante del verde pubblico, che tuttavia da molti anni non è soggetto a una precisa riflessione, è quello degli spazi verdi annessi alle scuole, che pure stanno assumendo una funzione sempre più importante per gli aspetti legati all’educazione ambientale. E’ importante costruire un
organico programma di interventi di riqualificazione, inevitabilmente sviluppato nel tempo, che sia in grado di corrispondere all’impegno e alla forte partecipazione (delle scuole, dei genitori, del volontariato) rispetto a questo tema, per non disperdere le tante energie positive suscitate e sperimenti una concreta possibilità di progressivo e qualche volta radicale miglioramento di questi spazi verdi.

Partecipattiva si impegna a:

  1. risistemare i parchi gioco esistenti (Parco Talassano, area in via dei Velieri) e progettare nuovi spazi gioco per bambini soprattutto nelle zone periferiche della città: S. Andrea di Rovereto, Sampierdicanne, Caperana, Ri; in particolare sarà rivista la modalità di gestione del Parco Talassano;
  2. stipulare una convenzione con le scuole comunali che preveda l’utilizzo dei loro giardini da parte delle famiglie negli orari di chiusura scolastica, a fronte di una profonda risistemazione e valorizzazione di questi spazi;
  3. ampliare l’orario e il calendario di apertura della ludoteca comunale;
  4. favorire progetti di animazione nelle piazze e dei parchi cittadini anche stimolando le iniziative dei comitati di quartiere;
  5. rivedere la mobilità pedonale e ciclistica urbana, rendendola sicura per spostamenti autonomi dei bambini;
  6. istituire la Giornata Comunale del Diritto al Gioco;
  7. revisione dei regolamenti comunali che vietano il gioco libero;
  8. istituzione del Consiglio Municipale dei Ragazzi.

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Fattore Bambino = Indicatore di Qualità

La tematica relativa all’infanzia è da intendersi in maniera trasversale e relativa a tutte le questioni che riguardano la vita urbana. Una città fatta su misura dei bambini è una città fatta su misura di tutti.Storicamente la città è costruita sui bisogni del lavoratore, maschio, quarantenne munito di automobile. Le restanti categorie si devono adeguare ai bisogni e ai ritmi di questo modello.

Infanzia – Terza Età

La sfida e lo stimolo rispetto alla situazione locale consiste nel fatto che Chiavari rappresenta una delle zone a più alto tasso di anzianità della Liguria. La Liguria notoriamente è in vetta a tale classifica a livello nazionale. L’Italia è in cima a livello internazionale. Ciò vuol dire che viviamo nella zona più anziana del mondo. Diventa allora “rivoluzionario” parlare di infanzia.

L’intreccio “Infanzia-Terza Età” diventa cruciale e strategico. Abbiamo l’occasione di sperimentare ciò che fra 15-20 anni sarà lo standard a livello nazionale in termini di rapporto tra generazioni. Emergono diverse ipotesi di lavoro nel favorire l’incontro tra bambini e anziani.

Analoghi intrecci si possono ricavare abbinando all’infanzia: diritto, mobilità sostenibile, spazi di vita, investimenti infrastrutturali, gioco, cooperazione internazionale, partecipazione, scuola, autonomia e sicurezza, associazionismo, ecc.

Ragioniamo e proponiamo.